Translate

venerdì 23 marzo 2018

Di Maio è strabico: vede da una parte sola!!!


  

Di Maio ha dichiarato che non voteranno Romani perché è inquisito e condannato, con sentenza non ancora definiva per peculato sull’uso improprio di un cellulare di servizio.

Di Maio non vede che il “Garante” e il Fondatore dei Cinque Stelle e da cui prende ordini, Beppe Grillo è un pluricondannato in via definitiva per il reato di omicidio colposo di tre persone, più altre condanne per abuso edilizio (costruzione di due piscine in una sua villa sul golfo di Portofino), diffamazione, istigazione a delinquere, con ancora qualche processo aperto.

Di Maio ma quando ti fai la barba non la vedi che faccia tosta hai…… 




martedì 6 marzo 2018

Il Governo Gentiloni ha sconfitto Mafia, 'Ndrangheta e Corona Unita



Quando circa vent’anni fa Berlusconi vinse a sorpresa le elezioni, eleggendo come Forza Italia, tutti i senatori e in deputati disponibili in Sicilia, fu subito accusato di aver ricevuto aiuto dalla Mafia.
Alcuni Procuratori aprirono inchieste, grande baccano sulla stampa nazionale.
Oggi i Grillini hanno sbancato elettoralmente non solo tutta la Sicilia, ma gran parte della Campania, Calabria, Puglia, Lucania, con inusuali percentuali bulgare, ma nessuno si allerta o si preoccupa, come allora fu per Berlusconi.
Se ne deduce che la Mafia e le altre organizzazioni di stampo mafioso sul territorio non sono più attive, sono state sgominate dall’attuale uscente Governo Gentiloni: Alleluia! Alleluia! (significato Cristiano di massimo ringraziamento, gioia e trionfo)
E’ doveroso riportare però una voce dal sen fuggita proveniente dalla stalle asinine, solo una voce, senza alcuna reale conferma: I Grillini hanno promesso il reddito di cittadinanza a tutti i disoccupati e la Mafia starebbe pensando ad un “pizzo” generalizzato a tutti i fruitori, non più solo a chi ha attività commerciali ed economiche. Un investimento a 360°, programmato e in larga scala, per massimizzare grandi profitti.




venerdì 16 febbraio 2018

I 5Stelle alla caccia della “talpa”…se invece fosse un “grillo” ?



Il dramma, nella "soap opera", dei 5stelle è di non riuscire a capire chi stai divulgando dall’interno del movimento i dati dello scandalo che nessuno dall’esterno poteva sapere. 
Solo chi sia dentro i segreti della Casaleggio Associati, può aver saputo e diffuso le notizie dei falsi versamenti, dei rimborsi gonfiati, delle defezioni in atto, di candidati che saranno ugualmente eletti e che finiranno con l’andare con il vincitore delle elezioni, risolvendo il problema della maggioranza del futuro governo.
L’angoscia anzi il terrore che paralizza di Maio e Casaleggio è che dietro a queste divulgazioni di segreti velenosi non ci sia una “talpa” ma bensì un “grillo”
L’annuncio del comico di lasciare il suo impegno diretto poco prima delle elezioni e non dopo, come buon senso avrebbe voluto, il distaccare il suo sito “beppegrillo.it”, da cui è nato e cresciuto il movimento, da quello nuovo e ora ufficiale, ha lasciato tutti basiti. 
Si aggiunge un fatto molto curioso: la ditta Casaleggio è specializzata, fra l’altro, nella realizzazione di Siti e Blog. Quello nuovo di Grillo è stato realizzato dalla ditta l’Happy Grafic, una ditta concorrente della Casaleggio......
A testimoniare non solo una presa di distanza, ma anche il sospetto che non si volesse che Casaleggio conoscesse modalità di accesso e segreti del nuovo sito di Beppe.
Appare un Beppe Grillo “irritato” per il modo con cui il giovane Casaleggio e il suo solidale Di Maio, si sono appropriati del suo movimento, forse anche preoccupato di essere accomunato, nel caso di vittoria, in una futura apocalittica gestione di un fantasioso governo 5stelle, da preferire la sconfitta elettorale del movimento come male minore, per poi riprenderlo in mano direttamente.
Nulla è certo, ma ogni sospetto, ogni illazione è aperta……ma, come dice il saggio, due indizi fanno una prova…….

L’Asinone x francesco colucci




martedì 13 febbraio 2018

5Stelle: Truffa elettorale, Truffa politica, Incapacità gestionale

In queste tre parole si racchiude la squallida vicenda dei 5Stelle sui falsi rimborsi.

Truffa Elettorale: perché sulla loro decisione di dare parte dello stipendio, che i parlamentari di altre forze politiche destinano alle casse vuote dei propri Partiti, ad un fondo destinato alle micro-imprese, è stata fondata tutta le differenza “morale” fra i 5Stelle i gli altri partiti.
Questo scelta dichiarata fondamentale dallo studente Di Maio, non solo è vera solo in parte, ma i mancati versamenti non sono stati una dimenticanza ma sono stati “mascherati” con un marchingegno truffaldino da più parlamentari e non “peones” qualsiasi, ma parlamentari autorevoli del Movimento.

Truffa Politica: perché i parlamentari che hanno truffato sono dirigenti autorevoli, fra cui anche un ex Capogruppo Parlamentare, per cui pagavano gli sprovveduti della periferia mentre i capoccia vantavano i successi dell’iniziativa, pagata dagli altri.

Incapacità Gestionale: per essere caritatevoli definiamo così il fatto che nessuno si è accorto della truffa e soprattutto che mancavano un sacco di soldi, si parla ormai di quasi due milioni, dal conto. 
I  5Stelle non sanno amministrare neppure un conto gestito da loro e vorrebbero gestire il Bilancio dell’Italia.
Ad esser cattivi si potrebbe anche pensare male, perché la truffa è di parlamentari autorevoli amici di Casaleggio e Di Maio.


Nessuno di noi si era capacitato come mai Grillo avesse voluto prendere le distanze dal movimento 5stelle, proprio in campagna elettorale, quando avrebbe potuto farlo benissimo fra un paio di mesi, dopo la vittoria che Di Maio e solo lui, vede all’orizzonte.

Adesso cominciamo a capire…… 


lunedì 5 febbraio 2018

Squola e Congiuntivi - Di Maio docet -

L’Asinone ha letto che una Maestra di scuola elementare è stata licenziata dal suo incarico scolastico professionale perché scriveva scuola con Q (squola).
Un atroce dubbio, Di Maio, che sbaglia pubblicamente tutti i congiuntivi, può essere nominato Presidente del Consiglio?
Si dirà che una Maestra deve insegnare a dei ragazzi e un Presidente del Consiglio, no. E’ vero però rappresenta l’Italia in tutto il Mondo, deve parlare in Parlamento, in Europa, all’Onu, con il Papa. Che risate si farebbero in giro!!!
L’Asinone ha visto tante polemiche perché il Ministro dell’Istruzione non ha la Laurea, invece un aspirante Presidente del Consiglio è giusto esentarlo, che diamine, è stato candidato con quasi 500 voti, in una votazione on.line segretata per settimane e misteriosa.
Una volta la legge prescriveva che per essere eletti in Consiglio Comunale occorreva dimostrare, con prova pratica, di saper leggere e scrivere. Forse bisognerà ripristinarla!

Ultim'ora: all’Asinone giungono voci incontrollate che l’Azienda Casaleggio proprietaria dei candidati 5stelle starebbe per organizzare dei corsi serali di recupero per aspiranti Premier. 
Meno male…ma sarà vero? O sarà la solita fake news messa in giro dai Russi?? 
L’unica cosa certa è che è arrivato il momento degli Asini.  




sabato 28 ottobre 2017

Violata la parità dei sessi??

Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad attrici, alcune famose, denunciare pubblicamente  violenze subite o tentate di un noto produttore americano, per fare carriera. 
Fatti certamente esecrabili e odiosi che non hanno però particolarmente scosso l’opinione pubblica perché, certamente sbagliando, molti davano per scontato  per far carriera sui set, un passaggio dal letto di produttori e registri. 
Per la verità tanti anni fa la carriera di attrice era demonizzata dai buon pensanti proprio perché considerata scandalosa per quei passaggi quasi obbligati. 
Quello che stupisce oggi è il fatto che era altrettanto scontato nella errata coscienza popolare che anche i “belli”, gli attori maschi, avessero seguito lo stesso passaggio sul letto essendo una buona parte dei produttori e registri, notoriamente e legittimamente gay. 
Ma dai maschietti, attori americani e non, alcuna denuncia postuma di servizi sessuali obbligati per iniziare a fare carriera. 
Si può parlare in questo caso di violata parità dei sessi?? 
Ai posteri l’ardua sentenza 


mercoledì 27 settembre 2017

La "Casaleggio e Figlio"

  
 Ha creato grande scandalo l’inchiesta sui Baroni dell’Università che si scambiano aiuti per favorire i loro figli nelle carriere universitario e del mondo sanitario.

E’ invero solo una conferma di una prassi malavitosa che esiste da sempre nelle Università Italiane, creando di fatto, da generazioni, delle vere dinastie familiari.

Quello che stupisce ancor più è che questa consuetudine dinastica non esiste solo nel mondo Universitario ma anche nel nuovo che avanza della politica Italiana senza che nessuno eccepisca nulla.

Nel partito dei 5Stelle, uno dei tre accreditati dai media per la vittoria alle prossime elezioni, il “padrone” del movimento, quello che ha solo lui il registro degli iscritti, che decide chi vota on line, ci ha vinto o perso, chi fa norme ad hoc per espellere i non graditi e poi le cambia per nominare suoi valletti, ha passato il “suo movimento” in eredità post mortem, al figlio.

La Casaleggio Associati che nessuno può ormai negare sia la proprietaria dei 5Stelle, è passata alla morte del titolare, al figlio come un fatto normale e scontato.  

Un partito che si candidata a guidare il paese passa dal controllo del padre padrone al figlio padrone nell’indifferenza dei più, anche della Magistratura.

Credo che sia giusto che il movimento 5Stelle d’ora in avanti debba essere chiamato “Casaleggio e Figlio”, come nelle migliore dinastie di bottegai.