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sabato 18 maggio 2019

Menico batte Bartolo




Menesini deriva da Domenico, “dal latino: consacrato al Signore” e soprattutto dall’abbreviativo Menico, cognome quasi del tutto ubicato in Toscana e soprattutto in Lucchesia con queste derivazioni: Menici, Menesini, Menchi, Menchini, Menchetti, Mencacci, Mencari, Mencarini, Menconi, Menicucci, Mennucci, Menichetti, Meniconi.

Bartolomei: deriva dal nome comune Bartolomeo, molto usato nel medioevo. Nome deriva a sua volta dall'aramaico Bar-Talmay che significa 'figlio di Talmay', dove Talmay significa "campo ben arato"
Cognome molto conosciuto in Toscana, nel Lazio, nell’Emilia. Derivati: Bartoli, Bartoleschi, Bartali, Bartalini, Bartalucci, Bartolo, Bartoloni, Bartalotta, Bartoletti, Bartolotta, Bartolotti, Bartaloni, Bartolozzi, Da Bartolo, Bartolucci, Bartolomeazzi, Bartolomasi,

San Domenico di Guzman Sacerdote e fondatore dei Predicatorisi distinse fin da giovane per carità e povertà. Convinto che bisognasse riportare il clero a quella austerità di vita che era alla base dell'eresia degli Albigesi e dei Valdesi, fondò a Tolosa l'Ordine dei Frati Predicatori che, nato sulla Regola agostiniana, divenne nella sostanza qualcosa di totalmente nuovo, basato sulla predicazione itinerante, la mendicità
Si distinse per rettitudine, spirito di sacrificio e zelo apostolico. Le Costituzioni dell'Ordine dei Frati Predicatori attestano la chiarezza di pensiero, lo spirito costruttivo ed equilibrato e il senso pratico che si rispecchiano nel suo Ordine, uno dei più importanti della Chiesa.  

San Bartolomeo Abate, nato in Calabria, fu compagno di san Nilo, del quale avrebbe in seguito composto la Vita, e gli fu accanto quando, ormai prossimo alla morte, fondò nel territorio di Frascati un monastero organizzato secondo la disciplina ascetica dei Padri orientali, che egli consolidò durante il suo governo facendone una scuola di scienza e arte.
Educato dai monaci del monastero di san Giovanni Calibita di Caloveto con Nilo si recarono a Roma per ottenere pietà dal papa Gregorio V nei confronti di Giovanni XVI autoproclamatosi Papa.  





lunedì 1 aprile 2019

Quesito: se Di Maio e Salvini riusciranno a distruggere l'economia Italiana si auto-condanneranno all'Ergastolo?



Tutte le categorie economiche e le autorità di sorveglianza Italiane, tutte le organizzazioni economiche internazionali, tutto il sistema bancario italiano ed internazionale, tutti i massimi esperti di finanza pubblica italiani ed internazionali, stanno avvertendo da mesi che la politica economica di questo Governo Giallo-Verde sta portando l’Italia verso la catastrofe e una dura recessione.
Tutti gli indicatori economici neutrali segnalano la fine di ogni sviluppo nell’economia Italiana, con un crollo della produzione industriale, l’aumento della disoccupazione, il crollo dei consumi e delle vendite, in aggiunta al blocco di tutte opere pubbliche.
Lo stesso Ministro Tria si dice fortemente preoccupato e lui, è il Ministro dell’economia di questo Governo!!.
Solo loro due: “I Comandanti Che Guevara” Di Maio e Salvini continuano a dire “…va tutto bene madama la marchesa…” e continuano a pensare follemente che quota 100 e il Reddito di Cittadinanza possano risolvere i problemi dello sviluppo del Paese non rendendosi di conto di aver dilapidato nel soddisfare unicamente le loro primarie esigenze elettorali, le poche risorse disponibili per portare sviluppo ed occupazione al nostro Paese.
Domanda: quando ci troveremo nella più dura crisi economica di questo dopoguerra a causa delle loro scellerate scelte, Di Maio e Salvini chiederanno per se stessi, l’Ergastolo? Dovrebbero farlo!!

L’Asinone by francesco colucci  


  

martedì 29 maggio 2018

Ogni giorno un petalo....!!!!

Di Maio:

Oggi faccio l' impeachment?

Domani non faccio l' impeachment?

Domani l'altro faccio l' impeachment?

e quello di là ancora...non lo faccio.

io sono il capo dei 5 stelle....così dicono.....