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sabato 20 maggio 2017

Barbara e Aldo: novelli Pifferai di montagna

Nel pomeriggio di sabato l’Asinone è stato, divertendosi assai, a sentire il dibattito fra i candidati a sindaco promosso da Grandi e Pavarotti. Poca gente invero se leviamo i clacchisti di ogni aspirante. Mancano due candidati: il Sindaco uscente e la candidata di estrema sinistra, sostituite da due squallide figure di cartone oggetto di battute e retoriche domande immaginarie da Opera dei Guitti, interrotte da uno spettatore invelenito per la mancanza di correttezza e la maleducazione di schernire gli assenti che non possono replicare. 
Dopo una rituale e stanca presentazione di ogni candidato e delle ragioni di esserlo, arriviamo a quello che doveva essere il clou della serata: le domande cattive e dissacranti di Grandi, invero un po’ spento. 
Grandi vorrebbe iniziare subito con quella che voleva fosse il core business della serata: sponsorizzare il candidato prediletto, coccolato in mesi di articoli accomodanti e nel contempo massacrare il suo vero ed unico avversario per il ballottaggio: Donatella Buonriposi.
I conti sono stati fatti senza l’oste, sia per due o tre commando  grillini sia per la grande preparazione, charme, profondità culturale della Buonriposi.
Il primo sentore che la platea non avrebbe accettato parzialità l’abbiamo avuto con il tentativo di delegittimare la candidata di Lega Toscana, consentendo un intervento preordinato della segretaria della Lega Nord, che ha cercato di massacrarla con rinfacci personali, retaggio di rapporti pregressi fra donne e ricordanti liti di lavandaie per una pietra ove sbattere i panni. Già su questo “regalo” alla Lega la platea ha iniziato a rumoreggiare. 
Il clou è venuto dopo una serie infinita di tenere e affettuose domanda a Santini, condite con apprezzamenti personali di grande stima e invito all’applauso della Barbara ad ogni risposta: due o tre persone auto-definitivi grillini si sono scagliati contro questi atteggiamenti di parte, invero largamente scontati, è hanno contestato la parzialità dei conduttori, fra urla e schiamazzi di una platea divertita.
Ci sono voluti molti minuti perché la calma tornasse e riprendesse il confronto, ma il buon Aldo ha dovuto, lamentandosene vistosamente, rinunciare a porre altre domande di comodo e di esaltazione santiniana. 
Cercando di recuperare gli obiettivi veri di questo confronto, ha iniziato a tartassare la candidata Buonriposi, ma la Donatella, impeccabile, serena, preparata, puntigliosa e precisa ha risposto brillantemente a tutte le cattiverie e le insinuazioni, uscendo largamente vittoriosa dal confronto e confermando al colto e all’inclita che l’unico vero avversario che possa battere il Sindaco uscente Tambellini è lei, senza se e senza ma. 
Va dato atto che al termine del vano assalto, il Grandi rivolto a Donatella ha esclamato a mezza bocca: Chapeau!!

Arrivare al Ballottaggio non sarà facile per la Buonriposi anche se la statura intellettuale, formativa, progettuale è  di molte spanne superiore agli altri candidati, come emerso chiaramente anche stasera nel dibattito che ha mostrato tante brave persone ma solo dilettanti alla sbaraglio. Non sarà facile che il miglior candidato vinca perché il sostegno dei vecchi partiti, dei poteri forti, a Santini, con risorse economiche enormi, pari ai loro appetiti, gioca pesantemente nella contesa elettorale. 
La speranza di Lucca è che il popolo lucchese tracci un riga profonda per scongiurare, come fatto da San Frediano con il Serchio, una novella alluvione di un centro-destra spalmato su Salvini e il suo estremismo e poco più.


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