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domenica 16 aprile 2017

Giornali on-line: meriti e furbate

Negli ultimi anni è esploso una nuova forma di giornale, quello on-line, ne sono nati di ottimi, alcuni anche a Lucca.
Come tirano avanti? Come fanno a pagare i collaboratori e a guadagnare?  
I Giornali on-line, come la carta stampata hanno entrate dalla pubblicità che riescono ad acquisire da privati e/o enti pubblici e non fanno pagare, quasi mai, per la loro lettura. Al posto del costo dell'acquisto, il giornale on-line ha un maggior guadagno legato al numero delle consultazioni da parte del pubblico, legato ai click.
I giornali on-line più professionali, informati, ben costruiti, si guadagnano duramente il loro spazio dando un servizio eccellente per la conoscenza, quasi in diretta, dei fatti accaduti sul territorio.
Non mancano in Italia i soliti furbetti che, sfruttando la curiosità del cittadino lettore, con forzature e manipolazioni cercano di guadagnare senza lavorare troppo.
Questo l'inghippo: un giornale on-line realizzato da giornalisti spregiudicati dedicherà poco tempo, dipendenti e risorse, alla cura delle notizie del territorio, per puntare solo alcuni fatti che meglio si prestano a sollecitare le curiosità più morbose dei lettori presentando sempre le notizie come uno "scandalo al sole". Prendendo di mira le persone e le famiglie più in vista, i politici, le Istituzioni, che suscitano sempre curiosità. Tutto è presentato come scoop, come inchiesta d'assalto, come verità assoluta, spesso invece sono solo bufale gigantesche se non vere e proprie diffamazioni. Ma fanno audience, portano cliccate, denaro, se uno accumula più querele che capelli in capo, poco importa: la giustizia è lenta, spesso buonista, in nome della sacra libertà di stampa, da questi abusata a fine di volgare lucro.
A questo i soliti aggiungono marchette per questo o quel ristorante, mascherate come visite occasionali, difficili da identificare perché spesso liquidate brevi manu. Festa grande quando arrivano le elezioni, perché le marchette politiche sono ben pagate e facili a farsi, basta sponsorizzare il giusto candidato, arrampicatore e ricco di fondi. Basta parlare bene di lui e male di tutti gli altri, ottenendo cliccate e guadagnando due volte e forse anche tre: se il cavallo scelto vincerà la corsa, potrà portare poi ricchi contratti pubblicitari. Questi furbetti rischiano di mettere in cattiva luce tanti bravi giornalisti italiani che lavorano seriamente e che conducono i giornali on-line con serietà e  professionalità e danno al lettore un servizio ineccepibile e di grande utilità....
La miglior difesa? Cliccare bene...distinguendo.... il grano da loglio....

   

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