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mercoledì 18 gennaio 2017

Tambellini-Marcucci: il grande "Inganno" ai cittadini lucchesi

La pretesa di Tambellini di violare lo Statuto del PD ed essere candidato senza passare dalle Primarie è stato oggetto di una trattativa "oscena" fra lui, spalleggiato dal Presidente Rossi, ansioso di riprendere il saccheggio di Lucca, e i Renziani, ovvero gli uomini del Colle. L'accordo o meglio la spartizione delle vacche era stato trovato da giorni, ma la vergogna di comunicarlo nei suoi termini, ne ritardava la pubblicazione.
Tambellini sarebbe stato candidato Sindaco, ma i suoi sostenitori non avrebbero avuto posto nella Lista ufficiale del PD, che sarebbe stata riempita al 90% di soli Renziani.
I Tambelliniani saranno candidati solo nelle liste di appoggio al Sindaco, più ai Renziani toccherà un tot di assessori, presidenti, sgabelli, tutto scritto e garantito dal Commissario regionale del PD.
Il problema era come annunciare alla città questo mercimonio del poter in salsa PD.
La fantasia Italica ha risolto: l'accordo non sarebbe stato annunciato come accordo, ma come imposizione del PD regionale che avrebbe deciso in autonomia.....quello già concordato.
Tambellini candidato, le liste le fa il  PD regionale che rispetterà l'accordo, solo Renziani al 90% e garantirà la spartizione del potere dopo le elezioni, come fissato..
Quindi un Mercato delle Vacche, che viene presentato come scelta autoritaria di un PD forte e unito.
Il Grande Inganno ai cittadini lucchesi.
Il Diavolo fa le pentole e non i coperchi e nella fretta di chiudere il mercato non si sono resi conto che in questa maniera i Tambelliniani alle elezioni voteranno il Sindaco, ma non il PD, per limitare gli eletti Renziani, voteranno solo le liste collegate. Mentre i Renziani voteranno la lista PD, ma non il Sindaco, per mandarlo indebolito al Ballottaggio e limitarne ancor più il potere. Il Grande Inganno seconda puntata.
Per evitare una terza puntata del Grande Inganno sulle teste dei cittadini lucchesi, il centro-destra dovrà concordare su una candidatura "nuova" al di fuori dai giochi di potere degli ultimi anni, delle simpatie per il Colle, che non possa essere usata per continuare il Grande Inganno, con il voto disgiunto sul Sindaco.
Una candidatura "vergine", insospettabile, che garantisca una rottura con il passato e con il sistema di potere del PD e di Marcucci e Tambellini e dia una rinnovata dignità alla città di Lucca, sfregiata da questo Inganno.




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