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sabato 23 settembre 2017

Figli e figliastri

Stiamo assistendo ad un grande sforzo organizzativo in tema di parcheggi e viabilità per il Concerto degli Stones e questo è senz’altro positivo.
E’ auspicabile che uguale sforzo organizzativo sia messo quest’anno in piedi anche per i Comics che rimane il più importante evento di Lucca nel mondo.
Aspetteremo fiduciosi il prossimo fine ottobre.

Molto bene per gli Stones, il prossimo mese uguale impegno organizzativo per i Comics per non fare figli e figliastri.

  

martedì 19 settembre 2017

Poveri grillini: declassati a dipendenti della Casaleggio Associati.

Il mistero è stato svelato. La dura atroce realtà dovrà convincere anche al più cocciuto grillino: i 5stelle non sono un movimento libertario, indipendente, regolato da norme di democrazia diretta, ma sono solo dei dipendenti di categoria Z della Casaleggio associati.
Casaleggio cambia le regole in corsa aggiustandole secondo i propri interessi.
Non più esclusione a chi ha procedimenti giudiziari in corso, norma che ha causato nel tempo vittime illustri, ma abolizione improvvisa della stessa norma, senza consultare nessuno, per favorire Di Maio che ha inceppi giudiziari, che lo avrebbero escluso.
Si vota on line su un portale di proprietà della Casaleggio associati, quando lui decide, senza sapere chi può votare, chi ha votato, senza avere certezze che il voto sarà rispettato oppure taroccato. Si parla di un anticipo improvviso del voto, deciso anche questo da solo da Casaleggio per spazzare ogni dissenso.
Come gli hacker possono inciuciare sul voto così lo può fare indisturbato, a maggior ragione, lui, Casaleggio. Come si cambiano le norme ad persona così si possono cambiare i voti…per questo gli altri candidati storici del movimento si sono rifiutati di candidarsi, nonostante le pressioni di Grillo in persona..
Avevano chiaro che la Casaleggio Associati aveva deciso che il leader fosse Di Maio e non c’era alcuna garanzia democratica sul voto e alcuna possibilità per nessuno.
Casaleggio, ha da solo il potere sul voto, su i  votanti, sui i risultati finali..
Quanti grillini e per quanto tempo vorranno ancora essere presi per il culo da una falsa democrazia diretta che è invece un sopruso medievale uguale al “Jus primae noctis” su tutto il movimento, su tutti gli iscritti, del Signorotto Casaleggio?
Rimane una speranza cattivella assai, ma tanta gustosa: che gli hacker riescano a far vincere un tal  Domenico Ispirato, valido geometra Veronese.
Sarebbe la rivincita scioccante della base pecorona sui furbetti del quartierino.






sabato 9 settembre 2017

Gli ossidipendenti ovvero la destra alla battaglia degli ossi.

Si possano legittimamente avere pareri diversi sul posizionamento della nuova isola ecologica a Santa Maria Nera e aver deciso di spostarla è certamente più opportuno, quello che stupisce è l’esaltazione paranoica di alcuni sulle ossa trovate, scavando.
E’ noto che nel medio evo  le sepolture di solito avvenivano nelle Chiese, per i nobili e il clero, per tutti gli altri nei terreni limitrofi. 
Lucca ha cento Chiese e se scavassimo intono ad esse troveremo sempre ossa di sepolture stratificate nei vari secoli. 
L’interesse archeologico è quello di vedere il tipo di sepoltura, la datazione, eventuali anomalie alla prassi consolidata. 
Nessun altro interesse, le ossa vengono scatolate e li finisce. 
Ben altro interesse vi potrebbe essere scavando nelle Chiese, perché le sepolture degli allora potenti di Lucca, potrebbero riservare sorprese sia di carattere fisico relativamente a malattie e infermità che possono far rileggere la nostra storia, sia di carattere pratico con il ritrovamento di monili d’oro, armi, pergamene anche se difficile che qualche Prete nei secoli non abbia già provveduto a fare debita razzia.
Udir le trombe che giungon da destra a difesa degli ossi fa francamente sorridere, non si ritiene il luogo adatto? Bene, una opposizione costruttiva dovrebbe indicarne uno vicino ove posizionare l’impianto che tutti vogliono, ma ovviamente da un'altra parte.
Scavando nel quadrilatero romano di Lucca, impossibile non trovare ossa o altro.
Figuriamoci se dovessimo scavare come a Roma e Milano, una metropolitana!!!
Se vi è smodata passione per le ossa si scavi sotto l’Orto Botanico la si presume fosse il “Campo Mondone” ove intorno al 1630 furono sepolte in fossa comune migliaia di vittime della Peste, fra cui, si narra, anche la leggendaria Lucida Mansi.
Voglio infine ricordare le vane battaglie che fece APT perché rimanessero visibili per lucchesi e turisti, gli scavi in via San Carlo, ove fu trovata una casa romana pressoché intatta o in via dell’Anfiteatro ove furono ritrovati reperti molto interessanti o all’ex Cinema Mignon dove emersero lastricati di vie e fabbricati romani. 
Quelle erano cosa da difendere e nessuno lo ha fatto, ora per quattro ossi comuni si fanno grandi moine.


mercoledì 6 settembre 2017

Un guercio...da tutti e due gli occhi...

Un gazzettista, orfano ancor lacrimante di perdute elezioni, pubblica una nota a firma “il guercio” in cui, come vipera dalla lingua biforcuta, cerca di presentare come un “clandestino incontro” per inciuci vari, un piacevole thè bevuto fra due amici di lunghissima data, all’aperto, sul piazzale del Bar Buralli, ove i tanti clienti, ma anche le migliaia di auto che transitano sul Viale Europa a Lucca, potevano vedere e anche, per i posteri, fotografare.
Tra l’altro un collaboratore gazzettaio, pelato e un po’ stonato si è fermato a ossequiare e conversare e se lo avesse chiesto gli avremmo fatto fare una foto, concesso un autografo e anche una intervista, in esclusiva.
Certo se gli avessimo detto di cosa stavamo discorrendo, amenamente sorseggiando un thè, ronfando ai piacevoli raggi del sole delle dieci, avrebbe fatto lo scoop del secolo: Avrebbe vinto il Premio Pulitzer e anche….. il Festival di San Remo.
Do un aiutino: partecipate domenica a Ghivizzano a “Norcini a Castello” e potrete nuovamente “sorprendere” l’Asinone, in illustre compagnia…Andrea, Marco, Rolando, Alessandro e tanti altri, tutti cari amici, che rivedo sempre molto volentieri, al di la delle posizioni politiche, perché vi è cordialità sincera e reciproca stima.

L’Asinone by francesco colucci


domenica 3 settembre 2017

Da che Mondo è Mondo, sempre tutto uguale sotto il Cielo!!!

Un Asinone, assai imperfetto e pieno zeppo di debolezze e curiosità

consiglia:

Agli orfani del ventennio,
Ai cultori del fascismo
Ai moralisti dell'oggi, con i paraocchi a senso unico
Agli amanti delle razza ariana e pura
A chi non crede che la Storia sempre si ripete sotto ogni latitudine

la lettura approfondita di questo libro già da un po' in commercio


 Una preziosa raccolta di documenti, tra cui lettere, intercettazioni e rapporti di polizia, che fanno luce sugli aspetti fin'ora più ignorati del Fascismo, come gli scandali sessuali e i rapporti con la massoneria.


Poi...L'Asinone ci ritornerà sopra  con molta ironia e.... senza tabù.


sabato 2 settembre 2017

Il Dolore e l'idiozia.

Si è perso nella nostra civiltà equilibrio e senso civico. 
Una vicenda atroce come quella della morte di due operai a Lucca sta provocando i soliti commenti fuori da ogni ragione, come ormai ne è pieno il web. 
C’è anche chi vuole abolire la Processione. 
Proverà un Asinone con il buon senso degli Equidi, a proporre alcuni punti fermi e quattro priorità. 
La prima: il momento della commozione, del lutto, della solidarietà e dell’affetto alla famiglia che dovrà essere pieno e tangibile. 
La seconda: l’accertamento dei fatti e della verità, che dovrà essere rapido e senza fumosità, evitando le facili tentazioni, quando succedono queste disgrazie, di affidarci a tempi biblici, alla fatalità o peggio ancora all’errore umano. Una gru non si spezza per errore umano. 
La terza: l’oblio, evitare che passata l’emozione dei fatti ci si scordi delle famiglie delle vittime. 
La quarta: isolare gli apologhi dei Lutti: la folle rincorsa a chi è più bravo a propone di più. Aboliamo la Processione, il Mega concerto, i Comics, il Natale. 
Siamo seri sui Lutti, siamo seri sui Morti, soprattutto quelli sul lavoro. 
Sia lutto cittadino, ufficiale e dignitoso, siano funerali solenni, del Comune, in San Martino, con Arcivescovo in testa, si abbassino le saracinesche dei negozi quando passano i feretri, sia forte la presenza civica e di popolo alla cerimonia funebre. 
Questo è onorare i caduti del lavoro. Sul resto: 
Fuochi artificiali: Ineccepibile e tempestiva la decisione del Sindaco di annullarli, non c’è nulla da festeggiare. 
Processione: è la massima espressione della Fede Lucchese, da mille e passa anni. Un atto di devozione imperituro al Volto Santo. Annullare una Cerimonia Religiosa offende l’intelligenza e provoca disgusto per le strumentalizzazioni. 
Lumini, il motivo per cui sono morti due lavoratori, forse onoreremmo maggiormente loro e il loro lavoro con tutti le fiammelle accese e splendenti la sera del 13 settembre: I lumini non sono una festa, sono l’omaggio dei lucchesi al passaggio del Volto Santo. Però può anche essere giusto tenere tutto spento. 
Tutte le altre folli proposte sono ciarpane indecoroso di una società civile che ha perso il senso della misura e del buon gusto. 
Le cose importanti ora sono: aiutare le famiglie, trovare rapidamente le responsabilità, aumentare controlli e prevenzione.




sabato 26 agosto 2017

Bolla speculativa per gonzi…..arborea e non solo.

Il web è pieno zeppo di “fake” notizie false, create ad hoc per suscitare sconcerto, emozioni forti e procurarsi “clik” che portano soldi ai delinquenti inventori.
Visto il deprecabile successo di questa moda idiota sui social, alcuni politicanti stanno provando ad introdurla nel dibattito cittadino, con fantasiose varianti: costruire su un fatto esistente, una diversa notizia, ampliandola e rivestendola di succose attualità che suscitino le morbose attenzioni dei più. Lanciato il “fake”, si iniziano a pubblicare commenti negativi, prese di posizioni, richieste di chiarimenti, petizioni popolari, fino a realizzare un casino mediatico. Se torni indietro a cercare la verità, troverai un notizia diversa, che non c’entra niente, su ci si è costruito ad arte il “fake”
In finanza, quando succede, si chiama “bolla speculativa” qui all’Asinone piace nomarla: “bolla speculativa per i gonzi”.
L’Asinone porterà un esempio dei molti fake messi in scena nel turbolento post elezioni.
Alberi, sulla circonvallazione e non solo: sono ormai molti anni che esistono studi vecchi e nuovi, che danno per certo che la maggior parte degli alberi che circondano le strade di grande comunicazione e di intenso traffico, con smog e veleni al piombo, sono destinati ad essere abbattuti e sostituiti: un lavoro immenso e di purtroppo grosso impatto visivo e ambientale che gli organi tecnici preposti cercano di ritardare il più possibile, diluendo negli anni gli interventi di sostituzione, avendo come unica preoccupazione di prevenire eventuali cadute accidentali.
Se vi sono eventi, come il mega Concerto di settembre, che portano vicino a questi alberi, migliaia di persone, si dovranno tagliare subito quelli che sono stati censiti a suo tempo, come ormai compromessi. Pochi oggi, centinaia e centinaia quelli che dovranno essere man mano  abbattuti, seguendo un ordine di pericolosità..
L’Asinone è incerto se questo strapparsi i capelli per un “fake” sugli alberi abbattuti per il Concerto, per provocare l’indignazione popolare a fini di parte, sia comico o penoso. 




sabato 12 agosto 2017

L'Uomo, questo discriminato!!!


La comica ed assurda vicenda dei bermuda del Sindaco di Viareggio, assurda perché se vi è un regolamento un persona non si fa entrare, sedere e poi cacciare davanti a tutti, roba da extraterrestri; stimola l’Asinone ad una riflessione sul mutare dei canoni di “decenza” maschile e femminile nell’ultimo secolo.
Nulla è mutato per l’uomo: oggi come cento anni fa essere presentabile vuol dire indossare pantaloni lunghi, camicia e cravatta, giacca. E’ sparito solo il cappello, indispensabile fino agli anni 60 e il panciotto con il cipollone d’oro.
Per la donna invece una rivoluzione: prima i canoni della donna “presentabile” erano gonna sotto il ginocchio, camicette attillate, colori scuri, massimo pastello, adesso alla donna tutto è permesso. Mini gonne ardite, hot pants minuscoli, canotte vertiginose, colori accessi nei vestiti e nei capelli, di moda quest’anno la falda celeste, ma anche il verde e il rosa fa tendenza.
Un uomo non può permettersi di entrare in un club, invitato, in una località turistica sul mare, in pieno agosto, con dei castissimi bermuda, mentre una donna con un mini gonna filo fica non sarebbe stata di certo cacciata.
Perché un polpaccio maschile fa scandalo e una nudità femminile esasperata fa audience?
Si dirà: ma esiste un regolamento, certo solo per gli uomini, perché? La donna può vestirsi o meglio svestirsi, come crede, può dipingersi i capelli come i colori dell’arcobaleno e nessuno viene in mente che potrebbe turbare i commensali?
Mi fermo qui se no schiere di femministe potrebbero bruciarmi la stalla.
Andando nel concreto, l’Asinone ha appurato che al Club Nautico sembrerebbe esistere un regolamento per soli uomini oppure un regolamento per tutti, ma applicato solo agli uomini.
Il regolamento al titolo quinto tra l’altro recita “…..  Dopo le ore 19 i soci e loro ospiti potranno accedere ai locali della sede e del ristorante esclusivamente indossando pantaloni lunghi…..”
Si parla genericamente di soci e ospiti, per cui o il regolamento è sessista oppure donne in gonna non potrebbero entrare, solo in pantaloni lunghi.
Credo che una denuncia alla Commissione pari dignità, a difesa dei diritti dei poveri e derelitti maschietti dovrebbe essere fatta.

La farà l’Asinone???


domenica 16 luglio 2017

L'Asinone scriverà un libercolo.

Il 2016 e il 2017 sono stati anni molto "mossi" per la politica locale e non è finita.
L'Asinone li ha vissuti da vicino, da spettatore, a volte da comprimario, sempre da attore libero.
Per questo, L'Asinone è stato convinto da francesco colucci, a scrivere un libretto, anzi un libercolo che racconti la politica lucchese di questi due anni, i suoi retroscena, le sue miserie, le mezze furbizie e i mezzi segreti,  ma anche il nuovo, il positivo, che ne è nato.
Per lo scrive l'Asinone? Perché la politica dovrebbe essere una cosa seria, ma in questi due anni a Lucca, vi sono stati molti episodi che contraddicono questa definizione e farli descrivere da un Blog di Satira, che ha un suo pubblico di appassionati, sembrava più in linea con i temi trattati. 
Tutto è iniziato nel giugno 2016, quando lessi un articolo di Marcello Pera, un caro amico di gioventù, della scuola, delle prime esperienze socialiste comuni: poi le strade si divisero e lui ne ha percorse di eccezionali e meritate, lontano da Lucca, dove appunto tornava a far casa, nell'estate 2016.
Dicevo lessi un suo articolo a favore del SI al referendum Istituzionale e gli scrissi una lettera di plauso e di condivisione, dichiarando che a Lucca avevo intenzione anch'io di fare qualcosa per il SI, con quei quattro gatti dei socialisti rimasti.
L' inaspettata risposta fu un invito a discuterne insieme, davanti un piatto di penne di mare, al Mercatino del Pesce a Sant'Anna. 
Da questo frugale, ma gustoso, pasto, inizierà il mio libercolo, che nei dizionari italiani è nomato: "Libro di poco o nessun valore".  
Per cui nessuna ambizione letteraria, solo un arruffato diario di cose vissute delle quali alcune anche a me, a tutt'oggi, rimaste misteriose o meglio non spiegabili con razionalità del buon padre di famiglia, come dicevano gli antichi Romani. Per la correzione delle bozze l'Asinone non avrà problemi, ci penserà come sempre il buon Aldo, con il consueto amore.
Il libercolo avrà per titolo L'Asinone: dal SI a Renzi al Rinascimento di Sgarbi.
Spero di poter donare questo libretto come strenna natalizia ai pochi ma sinceri amici ma anche ad alcuni dei tanti bavosi nemici...ops...volevo dire avversari....per rimanere nel "politically correct" 
Ma un Asinone può essere politically correct?.... Chissà....



venerdì 14 luglio 2017

L'Asinone: quale coerenza??

Dal Dizionario Italiano. Coerenza: Conformità tra le proprie convinzioni e l'agire pratico.

In politica: se a modifichi i tuoi atteggiamenti per valutazioni politiche sopraggiunte e convinzioni maturate nel tempo, sei crocifisso.

Al gioco del pallone,  se lo fai dopo pochi mesi,  per 10 milioni l'anno, sei un Idolo.



lunedì 3 luglio 2017

Una stizzosa vedova inconsolabile

Aldo Grandi proprietario-direttore-attore- di una sua personale gazzetta, al servizio delle sue personalissime idee e anche altre, mi attacca, a volte su come metto le virgole, questa volta sulla mia coerenza sul giudizio di Tambellini, di cui sono stato nel passato molto critico e invece nel presente ho votato al ballottaggio e fatto votare, dalla nostra lista Rinascimento di Vittorio Sgarbi..
Le motivazioni di questo attacco? Semplice: due sono i soggetti letteralmente impazziti dopo questa tornata elettorale: Santini e Grandi. Per il primo nessuna sorpresa si sapeva che non era all’altezza di fare il Sindaco e come ha reagito alla sconfitta da ragione ha chi lo pensava. Ma Grandi perché fa la stizzosa vedova inconsolabile? Cosa ha perso in questa elezione? Lo dica o se ne faccia una ragione.
Voglio rispondere alle sue esternazioni: è vero, per chi come me ha portato avanti per più di cinque lustri il turismo a Lucca, gli atteggiamenti della giunta uscente sono sembrati spesso non confacenti a quanto andava fatto e con la consueta trasparenza l’ho denunciato pubblicamente, più volte. Confermo tutto.
Per questo la nostra lista “Rinascimento sia” ha portato avanti con altri una candidatura a Sindaco alternativa a Tambellini e Santini: ci siamo battuti per le nostre idee e i nostri programmi, ma non ce l’abbiamo fatta ad andare al ballottaggio.
Fare la lista con l’amico Francesco Poggi non è stato facile e la mia presenza in lista è stata per fare numero, se no avrei fatto il capolista e il mio lavoro è stato sempre e solo per il successo della Lista e del nostro candidato Sindaco, che era il nostro obiettivo. Fare una Lista civica all’ultimo momento, senza finanziamenti, è molto impegnativo e difficile, ma i risultati per Rinascimento sono stati soddisfacenti.
Il popolo lucchese ha scelto per il ballottaggio Tambellini e Santini e fra loro che, per legge, dovevamo scegliere chi votare o non votare, che non fa parte del mio credo.
Ho sempre affermato in questi ultimi otto mesi che solo un candidato autorevole moderato, di centro, avrebbe potuto battere, anche al primo turno Tambellini, ma la protervia, l’ambizione sfrenata, la presunzione di Remo Santini, ha impedito con la sua scelta scellerata a candidarsi in grande anticipo, che il disegno di una autorevole candidatura moderata potesse andare avanti e il Grandi ci ha messo molto di suo con attacchi personali e vergognosi al Presidente emerito del Senato Marcello Pera che stava tessendo con pazienza il disegno moderato con noi.
Con Tambellini abbiamo aperto un discorso proprio sul turismo, la cultura, il commercio, il bello, che sono i temi che da sempre ci stanno a cuore, in linea con le posizione del nostro movimento e del suo  riferimento, Vittorio Sgarbi.
Credo che Tambellini, persona intelligente, abbia capito che una parte importante della città ha scelto di non votare o votargli contro perché Lucca è citta d’arte di turismo e di commercio e che questi temi non possono non essere al centro della vita amministrativa del Comune, insieme certo ad altri.
Per cui abbiamo ritenuto utile alla città assumere come Rinascimento, in un momento estremamente difficile, dove tutti pensavano e dicevano che avrebbe vinto Santini, di schierarci pubblicamente con Tambellini, nella certezza di poter recitare un qualche ruolo nel riportare al centro dell’attenzione amministrativa i temi che ci stanno a cuore. L’abbiamo indovinata? Non lo so. Spero di si,  ma questa scommessa politica, andava fatta  perché l’unica nell’interesse della città di Lucca.
In politica occorre a volte rischiare e noi l’abbiamo fatto, senza se e senza ma.
Ho sempre fatto politica nel socialismo riformista di Craxi e Pertini, che mi hanno sempre insegnato che l’interesse primario di un uomo politico deve essere la comunità che vuoi amministrare e non le questioni personali o le ideologie preconcette.
Mai farsi distrarre da impuntature del passato, ma usare sempre intelligenza, duttilità e riformismo per raggiungere la parte possibile degli obiettivi che vuoi realizzare per la tua comunità, senza curarti delle tue simpatie o antipatie.
In questo ballottaggio due erano i nostri obiettivi: il primo aiutare a ridare centralità ad una politica culturale e del turismo a Lucca, il secondo evitare al nostro Comune un Sindaco inadeguato.
Il primo obiettivo è ora nella mani di Tambellini e del PD, il secondo, l’abbiamo raggiunto e i fatti recenti dimostrano a tutti che avevamo ragione.





mercoledì 28 giugno 2017

Elezioni: proviamo a ridere con l'Asinone...ma alcuni si incazzeranno...pazienza!!


Coraggio! ancora pochi giorni: poi delle elezioni di Lucca non si parlerà più.
Pian piano coloro che hanno perso, per poco o per tanto, si renderanno conto che è finita.... “rien ne va plus” …. se ne riparlerà fra cinque anni.
I social, per qualche settimana ancora, saranno zeppi di offese, denigrazioni su chi ha vinto, ma piano piano anche questi “rosicanti” non interesseranno più a nessuno.
Santini riprenderà il suo lavoro, in quel di Firenze, dicono, Cosentino tornerà a infornare le pizze, gli sfegatati urlatori andranno a fare i loro cori al Porta Elisa.
Per due o tre Consigli Comunali ci sarà un po’ di agitazione, da parte dei nuovi, che saranno emozionati come il primo giorno di scuola, ansiosi di mettersi in mostra.
Inizierà la diaspora degli eletti nelle Liste Civiche: come dice Marco Chiari “…le liste civiche, ne abbiamo esperienze anche in passato, si sa come sono: nascono sei mesi prima delle elezioni e muoiono il giorno dopo il voto…”
Le Liste con “Lucca e…” scompariranno pian piano, nonostante i soliti pomposi proclami post elezioni....così come sono apparse.
Rimarranno i vecchi partiti e quelli nuovi, come “Rinascimento” di Vittorio Sgarbi, che inizieranno a lavorare per le elezioni prossime: politiche e forse regionali, assai vicine.
Finirà l’agitazione scomposta di queste ultime settimane e si dovrà riprendere a confrontarci con la realtà, non quella virtuale della campagna elettorale, dove si può fare di tutto e di più, ma quella con i problemi veri e con il bilancio da rispettare.
Rimarrà qualche strascico: i ricorsi, sulla carta dei giornali, i soliti regolamenti di conti per patti non rispettati, i “chiodi” da pagare…. e viste certe lussuose campagne, ci vorranno anni e pacchi di cambiali.
All’Asinone rimangono alcune curiosità: come farà la redazione di Lucca di un noto quotidiano a riempire le pagine di cronaca che prima giornalmente dedicava a Santini? Forse per un po’, rimarranno delle pagine bianche?
E come passerà il tempo, che prima dedicava ad incensare il buon Remo, un noto Direttore di un giornale on-line? 
Nulla di che perché tornerà il solito tran tran giornaliero con una conclusione amara ma vera: La famosa frase che Giuseppe Tomasi di Lampedusa mette in bocca al Principe Fabrizio Salina, nel Gattopardo è l’inevitabile sigillo di ogni elezione…da sempre…..
….forse per questo le persone non vanno più a votare….






martedì 27 giugno 2017

Una analisi "asinina" del voto a Lucca

La tendenza nazionale ha visto una ripresa di consensi del centro-destra che fino a pochi mesi fa sembrava in dissolvimento. 
In queste elezioni amministrative parziali guadagnano sempre i partiti di opposizione, come protesta contro il Governo, ma si pensava che questa premiasse i Grillini. 
Invece le loro beghe e la sensazione che il Movimento 5stelle sia in fase terminale per una gestione democratica interna inesistente, ha fatto convogliare sul centro-destra la protesta grazie anche l’immortale Silvio che con l’intuito e l’opportunismo ben noto ha saputo, “nascondere” l’estremismo Salviniano per esaltare la sua moderazione.
A Lucca in controtendenza nazionale il centro-destra non ha vinto, ove vi erano le condizioni più favorevoli per stravincere, anche al primo turno.
Un PD diviso, un Sindaco poco simpatico ai più, davano una occasione unica ad un centro-destra che si fosse presentato su posizioni serie e moderate, presentando un candidato autorevole e credibile. 
Da qui il disegno politico “centrista” di Marcello Pera, ritornato a Lucca, dopo aver ricoperto le più alte cariche dello Stato, per una candidatura moderata, forse anche la sua, credibile e di esperienza. 
Un disegno serio e vincente, ma alcuni gruppi di potere, alcuni vecchi arnesi della destra locale volevano riconquistare il Comune per gestirlo a piacimento e avevano preparato  una candidatura di “facciata” bella, ricca, ma inconsistente. 
Mentre Berlusconi rassicurava l’elettorato moderato, a Lucca si esaltavano gli estremisti, anche nei dibattiti pubblici, dando un immagine ancor più cruenta di una proposta politica massimalista, fatta di “panzane” irrealizzabili, cavalcando i temi a-sociali cari a Salvini, la cui pesante presenza non è mancata, con foto e abbracci.
L’arroganza di Santini che ha liquidato la proposta Pera, al grido: io vado avanti in tutte le maniere - ha creato una spaccatura insanabile fra il centro politico e la destra estrema, che ha portato Pera ha rinunciare al suo disegno, per non assumersi la responsabilità della rottura. 
Solo che buona parte di coloro che vedevano bene la candidatura di un moderato non si sono fermati e sono andati avanti: chi con la Buonriposi, chi con Garzella, perché giudicavano inaccettabile dare Lucca a un manipolo di estremisti, nei rapporti politici e sociali.
La scelta di “Rinascimento” e di buona parte dell’altra lista, di appoggiare, fra mille difficoltà, al secondo turno, Tambellini, è stata una scelta coerente con il percorso politico intrapreso in queste elezioni ed una scommessa difficile ma vincente.
La violenza di una campagna elettorale, fatta di slogan e cori da stadio,  ha allontanato ancor più i lucchesi moderati dal voto e ha lacerato il tessuto politico della città.
Al Sindaco Tambellini, un impegno difficile: ricucire un rapporto con la maggior parte della popolazione che non ha votato e aggiornare quei temi che la sua precedente Giunta forse non ha coltivato con la stessa passione di altri, come la cultura, il turismo, il commercio, la cura delle periferie e del centro, che sono stati, in parte, il volano al consenso di Santini, da non confondersi con il voto irrecuperabile degli estremisti salviniani e di CasaPound.

Credo che “Rinascimento”, la Lista di Vittorio Sgarbi, che ha fatto, da sola, una scelta difficile, quando tutto sembrava perduto, potrà dare una mano per riprendere queste tematiche e ricucire con importanti settori della vita economica della città.


venerdì 9 giugno 2017

Alla Nazione, Cronaca di Lucca: l'Oscar della Vergogna

Che vergogna!!
La Nazione cronaca di Lucca ha perso ogni pudore e dignità professionale.
Faremo un esposto formale all'Ordine.


giovedì 8 giugno 2017

Amanti della Satira unitevi!.... a sostegno dell'Asinone!!!

Cari fans dell’Asinone,

L’Asinone si è candidato, dopo tantissimi anni, a Consigliere Comunale di Lucca
per la Lista civica di Vittorio Sgarbi  “Rinascimento sia”
a sostegno del candidato Sindaco, Donatella Buonriposi

Se la Satira dell’Asinone ti è piaciuta e ti ha divertito
Se le battaglie dell’Asinone in questi anni le reputi giuste.
Se ti fa piacere che l’Asinone continui la sua Satira contro la cattiva politica, i poteri forti, la mala amministrazione pubblica, l'ottusa burocrazia, il falso moralismo, i bigotti e i falsi farisei.

Per avere un Asinone in Consiglio Comunale
Sostieni l'Asinone con il tuo voto.

Per farlo è sufficiente scrivere COLUCCI 
accanto al simbolo “Buonriposi-Rinascimento sia”  
che troverai nella scheda elettorale a destra in alto: 
è l’ultimo simbolo sulla destra nella parte alta della scheda elettorale.

Un Raglio di gratitudine da parte dell’Asinone.  




mercoledì 24 maggio 2017

Asinone: dietro la lavagna!!!

La vita è curiosa, una volta l'Asinone inviava i suoi ragli a tutti, poi costatato che la Gazzetta di Lucca, non pubblicava mai, ha smesso di mandarli, risparmiando.
Da quando L'Asinone non manda più i suoi scritti essi compiono regolarmente sulla Gazzetta. Li copiano nottetempo dai Blog o dalle pagine FB....al solo fine di trovare il pelo nell'uovo, criticare e cercare, invano, di mettere in cattiva luce....nulla di male..... come all’Asinone non interessava più  la pubblicazione dei suoi scritti sulla Gazzetta “non ne cale” ora delle sue osservazioni.
L’Asinone è un solo un piccolo Blog di Satira, artigianale, che punta all’intelletto e meno alla forma e poi….un Asinone ha orecchie lunghe, ci mancherebbe, maestri elementari che ne sono già tanti in giro....
Sul valore e la credibilità di questo giornale online è noto il giudizio dell’Asinone, condiviso da molti, ancor più ora logorato nella missione suicida di esaltare fino alla comicità ogni sospiro, ogni starnuto, ogni peto, del candidato Santini e delle sue liste.
Lo sgangherato, contestato e quasi desertico dibattito organizzato da Grandi e Pavarotti al Suffragio ne è stata, se occorreva, ancora una volta, la cartina di tornasole.

Ma ognuno pensi a se e L’Asinone ama la libertà di stampa, rispetta le opinioni di tutti, perfino quelle di Aldo Grandi, giornalista….


sabato 20 maggio 2017

Barbara e Aldo: novelli Pifferai di montagna

Nel pomeriggio di sabato l’Asinone è stato, divertendosi assai, a sentire il dibattito fra i candidati a sindaco promosso da Grandi e Pavarotti. Poca gente invero se leviamo i clacchisti di ogni aspirante. Mancano due candidati: il Sindaco uscente e la candidata di estrema sinistra, sostituite da due squallide figure di cartone oggetto di battute e retoriche domande immaginarie da Opera dei Guitti, interrotte da uno spettatore invelenito per la mancanza di correttezza e la maleducazione di schernire gli assenti che non possono replicare. 
Dopo una rituale e stanca presentazione di ogni candidato e delle ragioni di esserlo, arriviamo a quello che doveva essere il clou della serata: le domande cattive e dissacranti di Grandi, invero un po’ spento. 
Grandi vorrebbe iniziare subito con quella che voleva fosse il core business della serata: sponsorizzare il candidato prediletto, coccolato in mesi di articoli accomodanti e nel contempo massacrare il suo vero ed unico avversario per il ballottaggio: Donatella Buonriposi.
I conti sono stati fatti senza l’oste, sia per due o tre commando  grillini sia per la grande preparazione, charme, profondità culturale della Buonriposi.
Il primo sentore che la platea non avrebbe accettato parzialità l’abbiamo avuto con il tentativo di delegittimare la candidata di Lega Toscana, consentendo un intervento preordinato della segretaria della Lega Nord, che ha cercato di massacrarla con rinfacci personali, retaggio di rapporti pregressi fra donne e ricordanti liti di lavandaie per una pietra ove sbattere i panni. Già su questo “regalo” alla Lega la platea ha iniziato a rumoreggiare. 
Il clou è venuto dopo una serie infinita di tenere e affettuose domanda a Santini, condite con apprezzamenti personali di grande stima e invito all’applauso della Barbara ad ogni risposta: due o tre persone auto-definitivi grillini si sono scagliati contro questi atteggiamenti di parte, invero largamente scontati, è hanno contestato la parzialità dei conduttori, fra urla e schiamazzi di una platea divertita.
Ci sono voluti molti minuti perché la calma tornasse e riprendesse il confronto, ma il buon Aldo ha dovuto, lamentandosene vistosamente, rinunciare a porre altre domande di comodo e di esaltazione santiniana. 
Cercando di recuperare gli obiettivi veri di questo confronto, ha iniziato a tartassare la candidata Buonriposi, ma la Donatella, impeccabile, serena, preparata, puntigliosa e precisa ha risposto brillantemente a tutte le cattiverie e le insinuazioni, uscendo largamente vittoriosa dal confronto e confermando al colto e all’inclita che l’unico vero avversario che possa battere il Sindaco uscente Tambellini è lei, senza se e senza ma. 
Va dato atto che al termine del vano assalto, il Grandi rivolto a Donatella ha esclamato a mezza bocca: Chapeau!!

Arrivare al Ballottaggio non sarà facile per la Buonriposi anche se la statura intellettuale, formativa, progettuale è  di molte spanne superiore agli altri candidati, come emerso chiaramente anche stasera nel dibattito che ha mostrato tante brave persone ma solo dilettanti alla sbaraglio. Non sarà facile che il miglior candidato vinca perché il sostegno dei vecchi partiti, dei poteri forti, a Santini, con risorse economiche enormi, pari ai loro appetiti, gioca pesantemente nella contesa elettorale. 
La speranza di Lucca è che il popolo lucchese tracci un riga profonda per scongiurare, come fatto da San Frediano con il Serchio, una novella alluvione di un centro-destra spalmato su Salvini e il suo estremismo e poco più.


domenica 7 maggio 2017

Lotte di potere nell'arborato cerchio. Chi è in gioco, chi vince e chi perde

In questi ultimi mesi Lucca è stata protagonista di alcune violente lotte fra i “poteri forti” della città e del contado.
L’Asinone con la consueta ironia prova un po’ per burla a cercare di svelare segreti e forze in campo, vinti e vincitori o come diceva il collega blogger Orazio: Ridentem dicere verum: quid vetat?.

Campi di battaglia: Confindustria, Camera di Commercio, Fondazione CRLucca, Comune di Lucca.
Attori: da una parte alcuni settori dell’Industria, in buona parte Cartai, che hanno imposto l’accorpamento, fra le Associazioni industriali di Prato Pistoia e Lucca, ove Prato è certamente maggioritaria, anche se il nuovo Presidente è lucchese, ma guarda caso del settore tessile.
Dall’altro lato industriali vicini al PD, edili in testa, che hanno una visione più dedicata al territorio e ai lavori pubblici.
La stessa operazione con Prato e Pistoia è stata tentata per l’accorpamento delle Camere di Commercio, ove il nuovo Presidente lucchese, sostenuto dall’Associazione Industriale, Cartaio pure lui, è stato però stoppato dai fautori dell’accorpamento più naturale con Massa o con Massa e Pisa.
Lo scontro all’interno della Associazione Industriale lucchese non è stata indolore, vi sono state infatti a defezioni di aziende di grande rilievo.
La guerriglia si è spostata sulla Fondazione CRLucca e sul Comune di Lucca, ambedue sotto elezioni di rinnovo del Presidente della Fondazione e del Sindaco.
Nella elezione per la Fondazione CRL ha vinto la continuità con le Presidenze precedenti, Lattanzi, Cattani e Giurlani. Gestioni positive, legate alla persone, al sociale, alla difesa dei beni culturali. Il tentativo di una parte degli Industriali di ripetere l’operazione Camera di Commercio è stata respinta con perdite. Ha vinto la linea Lattanzi, con l’elezione di un Presidente con grande esperienza nell’ente.
La sorpresa è stata la trombatura sanguinosa a socio della Fondazione di uno dei più significativi industriali cartai, Luigi Lazzareschi. Che ha reagito dichiarandosi indisponibile, a poche ore dalla sua prevista elezione ad un importantissimo incarico nella Confindustria Toscana Nord, facendo esplodere una bomba mediatica nel momento della elezione del nuovo Presidente. Inconsuetamente esplicite e dure le parole di Lazzareschi contro la gestione precedente della Fondazione.
L’Asinone, per natura curioso e maligno si è posto una domanda: perché bocciare una così autorevole candidatura ad un posto non certo significativo, dato il numero dei componenti dell’Assemblea della Fondazione? Luigi Lazzareshi è certamente persona di grande levatura morale e civile, perché questo sgarbo?
All’Asinone sono tornate in mente quanto radio scarpa diceva mesi fa all’atto della presentazione affrettata e maldestra della candidatura Santini, che di fatto ha spaccato il centro-destra a Lucca. Allora si raccontava che dietro “The Mask” vi fossero autorevoli industriali che volevano contrastare su Lucca le impostazioni del PD Tambelliniano. Si mormorava proprio di Lazzareschi come uno dei sostenitori di Remo Santini, un possibile sindaco debole e più facilmente gestibile.
Se questo corrispondesse a verità si spiegherebbe la bocciatura, come un segnale forte a stare lontano da intromissioni troppo marcate in disegni politici alternativi.
Si confermerebbero le forti lotte di potere che stanno divampando dietro alle elezioni comunali di Lucca: da una parte il PD ed il mondo economico a lui legato, dall’altro una parte della Confindustria Lucchese, che dopo decenni di cura dei propri interessi in maniera silenziosa, soft e non invadente, è improvvisamente divenuta aggressiva in cerca di conquista di spazi politici e potere, nella società civile lucchese.
Basta vedere la composizione delle Liste che sostengono Santini, i mezzi economici che ha già dispiegato ancor prima che abbia inizio la campagna elettorale, per capire di quale disegno faccia parte. E si comprende ora anche la marcia indietro fatta da Marcello Pera con il suo pregevole disegno contro il decadimento di Lucca.
A maggior ragione occorre che i cittadini lucchesi non abbocchino a queste faide di potere, fra vecchi partiti e potentati economici e si affidino alle vere Liste Civiche, che vivono dei loro scarsi autofinanziamenti e che non hanno disegni di egemonia poco trasparente sulla città, ma solo il desiderio di servirla ed amministrarla con giudizio.
Si dia sostegno alle Candidature a Sindaco della Buonriposi, di Garzella, di Guerrieri, di Barsanti, uniche vere candidature senza alle spalle potenti poteri occulti o palesi, senza disegni egemonici, senza lati oscuri e senza condizionamenti esterni.