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sabato 12 agosto 2017

L'Uomo, questo discriminato!!!


La comica ed assurda vicenda dei bermuda del Sindaco di Viareggio, assurda perché se vi è un regolamento un persona non si fa entrare, sedere e poi cacciare davanti a tutti, roba da extraterrestri; stimola l’Asinone ad una riflessione sul mutare dei canoni di “decenza” maschile e femminile nell’ultimo secolo.
Nulla è mutato per l’uomo: oggi come cento anni fa essere presentabile vuol dire indossare pantaloni lunghi, camicia e cravatta, giacca. E’ sparito solo il cappello, indispensabile fino agli anni 60 e il panciotto con il cipollone d’oro.
Per la donna invece una rivoluzione: prima i canoni della donna “presentabile” erano gonna sotto il ginocchio, camicette attillate, colori scuri, massimo pastello, adesso alla donna tutto è permesso. Mini gonne ardite, hot pants minuscoli, canotte vertiginose, colori accessi nei vestiti e nei capelli, di moda quest’anno la falda celeste, ma anche il verde e il rosa fa tendenza.
Un uomo non può permettersi di entrare in un club, invitato, in una località turistica sul mare, in pieno agosto, con dei castissimi bermuda, mentre una donna con un mini gonna filo fica non sarebbe stata di certo cacciata.
Perché un polpaccio maschile fa scandalo e una nudità femminile esasperata fa audience?
Si dirà: ma esiste un regolamento, certo solo per gli uomini, perché? La donna può vestirsi o meglio svestirsi, come crede, può dipingersi i capelli come i colori dell’arcobaleno e nessuno viene in mente che potrebbe turbare i commensali?
Mi fermo qui se no schiere di femministe potrebbero bruciarmi la stalla.
Andando nel concreto, l’Asinone ha appurato che al Club Nautico sembrerebbe esistere un regolamento per soli uomini oppure un regolamento per tutti, ma applicato solo agli uomini.
Il regolamento al titolo quinto tra l’altro recita “…..  Dopo le ore 19 i soci e loro ospiti potranno accedere ai locali della sede e del ristorante esclusivamente indossando pantaloni lunghi…..”
Si parla genericamente di soci e ospiti, per cui o il regolamento è sessista oppure donne in gonna non potrebbero entrare, solo in pantaloni lunghi.
Credo che una denuncia alla Commissione pari dignità, a difesa dei diritti dei poveri e derelitti maschietti dovrebbe essere fatta.

La farà l’Asinone???


domenica 16 luglio 2017

L'Asinone scriverà un libercolo.

Il 2016 e il 2017 sono stati anni molto "mossi" per la politica locale e non è finita.
L'Asinone li ha vissuti da vicino, da spettatore, a volte da comprimario, sempre da attore libero.
Per questo, L'Asinone è stato convinto da francesco colucci, a scrivere un libretto, anzi un libercolo che racconti la politica lucchese di questi due anni, i suoi retroscena, le sue miserie, le mezze furbizie e i mezzi segreti,  ma anche il nuovo, il positivo, che ne è nato.
Per lo scrive l'Asinone? Perché la politica dovrebbe essere una cosa seria, ma in questi due anni a Lucca, vi sono stati molti episodi che contraddicono questa definizione e farli descrivere da un Blog di Satira, che ha un suo pubblico di appassionati, sembrava più in linea con i temi trattati. 
Tutto è iniziato nel giugno 2016, quando lessi un articolo di Marcello Pera, un caro amico di gioventù, della scuola, delle prime esperienze socialiste comuni: poi le strade si divisero e lui ne ha percorse di eccezionali e meritate, lontano da Lucca, dove appunto tornava a far casa, nell'estate 2016.
Dicevo lessi un suo articolo a favore del SI al referendum Istituzionale e gli scrissi una lettera di plauso e di condivisione, dichiarando che a Lucca avevo intenzione anch'io di fare qualcosa per il SI, con quei quattro gatti dei socialisti rimasti.
L' inaspettata risposta fu un invito a discuterne insieme, davanti un piatto di penne di mare, al Mercatino del Pesce a Sant'Anna. 
Da questo frugale, ma gustoso, pasto, inizierà il mio libercolo, che nei dizionari italiani è nomato: "Libro di poco o nessun valore".  
Per cui nessuna ambizione letteraria, solo un arruffato diario di cose vissute delle quali alcune anche a me, a tutt'oggi, rimaste misteriose o meglio non spiegabili con razionalità del buon padre di famiglia, come dicevano gli antichi Romani. Per la correzione delle bozze l'Asinone non avrà problemi, ci penserà come sempre il buon Aldo, con il consueto amore.
Il libercolo avrà per titolo L'Asinone: dal SI a Renzi al Rinascimento di Sgarbi.
Spero di poter donare questo libretto come strenna natalizia ai pochi ma sinceri amici ma anche ad alcuni dei tanti bavosi nemici...ops...volevo dire avversari....per rimanere nel "politically correct" 
Ma un Asinone può essere politically correct?.... Chissà....



venerdì 14 luglio 2017

L'Asinone: quale coerenza??

Dal Dizionario Italiano. Coerenza: Conformità tra le proprie convinzioni e l'agire pratico.

In politica: se a modifichi i tuoi atteggiamenti per valutazioni politiche sopraggiunte e convinzioni maturate nel tempo, sei crocifisso.

Al gioco del pallone,  se lo fai dopo pochi mesi,  per 10 milioni l'anno, sei un Idolo.



lunedì 3 luglio 2017

Una stizzosa vedova inconsolabile

Aldo Grandi proprietario-direttore-attore- di una sua personale gazzetta, al servizio delle sue personalissime idee e anche altre, mi attacca, a volte su come metto le virgole, questa volta sulla mia coerenza sul giudizio di Tambellini, di cui sono stato nel passato molto critico e invece nel presente ho votato al ballottaggio e fatto votare, dalla nostra lista Rinascimento di Vittorio Sgarbi..
Le motivazioni di questo attacco? Semplice: due sono i soggetti letteralmente impazziti dopo questa tornata elettorale: Santini e Grandi. Per il primo nessuna sorpresa si sapeva che non era all’altezza di fare il Sindaco e come ha reagito alla sconfitta da ragione ha chi lo pensava. Ma Grandi perché fa la stizzosa vedova inconsolabile? Cosa ha perso in questa elezione? Lo dica o se ne faccia una ragione.
Voglio rispondere alle sue esternazioni: è vero, per chi come me ha portato avanti per più di cinque lustri il turismo a Lucca, gli atteggiamenti della giunta uscente sono sembrati spesso non confacenti a quanto andava fatto e con la consueta trasparenza l’ho denunciato pubblicamente, più volte. Confermo tutto.
Per questo la nostra lista “Rinascimento sia” ha portato avanti con altri una candidatura a Sindaco alternativa a Tambellini e Santini: ci siamo battuti per le nostre idee e i nostri programmi, ma non ce l’abbiamo fatta ad andare al ballottaggio.
Fare la lista con l’amico Francesco Poggi non è stato facile e la mia presenza in lista è stata per fare numero, se no avrei fatto il capolista e il mio lavoro è stato sempre e solo per il successo della Lista e del nostro candidato Sindaco, che era il nostro obiettivo. Fare una Lista civica all’ultimo momento, senza finanziamenti, è molto impegnativo e difficile, ma i risultati per Rinascimento sono stati soddisfacenti.
Il popolo lucchese ha scelto per il ballottaggio Tambellini e Santini e fra loro che, per legge, dovevamo scegliere chi votare o non votare, che non fa parte del mio credo.
Ho sempre affermato in questi ultimi otto mesi che solo un candidato autorevole moderato, di centro, avrebbe potuto battere, anche al primo turno Tambellini, ma la protervia, l’ambizione sfrenata, la presunzione di Remo Santini, ha impedito con la sua scelta scellerata a candidarsi in grande anticipo, che il disegno di una autorevole candidatura moderata potesse andare avanti e il Grandi ci ha messo molto di suo con attacchi personali e vergognosi al Presidente emerito del Senato Marcello Pera che stava tessendo con pazienza il disegno moderato con noi.
Con Tambellini abbiamo aperto un discorso proprio sul turismo, la cultura, il commercio, il bello, che sono i temi che da sempre ci stanno a cuore, in linea con le posizione del nostro movimento e del suo  riferimento, Vittorio Sgarbi.
Credo che Tambellini, persona intelligente, abbia capito che una parte importante della città ha scelto di non votare o votargli contro perché Lucca è citta d’arte di turismo e di commercio e che questi temi non possono non essere al centro della vita amministrativa del Comune, insieme certo ad altri.
Per cui abbiamo ritenuto utile alla città assumere come Rinascimento, in un momento estremamente difficile, dove tutti pensavano e dicevano che avrebbe vinto Santini, di schierarci pubblicamente con Tambellini, nella certezza di poter recitare un qualche ruolo nel riportare al centro dell’attenzione amministrativa i temi che ci stanno a cuore. L’abbiamo indovinata? Non lo so. Spero di si,  ma questa scommessa politica, andava fatta  perché l’unica nell’interesse della città di Lucca.
In politica occorre a volte rischiare e noi l’abbiamo fatto, senza se e senza ma.
Ho sempre fatto politica nel socialismo riformista di Craxi e Pertini, che mi hanno sempre insegnato che l’interesse primario di un uomo politico deve essere la comunità che vuoi amministrare e non le questioni personali o le ideologie preconcette.
Mai farsi distrarre da impuntature del passato, ma usare sempre intelligenza, duttilità e riformismo per raggiungere la parte possibile degli obiettivi che vuoi realizzare per la tua comunità, senza curarti delle tue simpatie o antipatie.
In questo ballottaggio due erano i nostri obiettivi: il primo aiutare a ridare centralità ad una politica culturale e del turismo a Lucca, il secondo evitare al nostro Comune un Sindaco inadeguato.
Il primo obiettivo è ora nella mani di Tambellini e del PD, il secondo, l’abbiamo raggiunto e i fatti recenti dimostrano a tutti che avevamo ragione.





mercoledì 28 giugno 2017

Elezioni: proviamo a ridere con l'Asinone...ma alcuni si incazzeranno...pazienza!!


Coraggio! ancora pochi giorni: poi delle elezioni di Lucca non si parlerà più.
Pian piano coloro che hanno perso, per poco o per tanto, si renderanno conto che è finita.... “rien ne va plus” …. se ne riparlerà fra cinque anni.
I social, per qualche settimana ancora, saranno zeppi di offese, denigrazioni su chi ha vinto, ma piano piano anche questi “rosicanti” non interesseranno più a nessuno.
Santini riprenderà il suo lavoro, in quel di Firenze, dicono, Cosentino tornerà a infornare le pizze, gli sfegatati urlatori andranno a fare i loro cori al Porta Elisa.
Per due o tre Consigli Comunali ci sarà un po’ di agitazione, da parte dei nuovi, che saranno emozionati come il primo giorno di scuola, ansiosi di mettersi in mostra.
Inizierà la diaspora degli eletti nelle Liste Civiche: come dice Marco Chiari “…le liste civiche, ne abbiamo esperienze anche in passato, si sa come sono: nascono sei mesi prima delle elezioni e muoiono il giorno dopo il voto…”
Le Liste con “Lucca e…” scompariranno pian piano, nonostante i soliti pomposi proclami post elezioni....così come sono apparse.
Rimarranno i vecchi partiti e quelli nuovi, come “Rinascimento” di Vittorio Sgarbi, che inizieranno a lavorare per le elezioni prossime: politiche e forse regionali, assai vicine.
Finirà l’agitazione scomposta di queste ultime settimane e si dovrà riprendere a confrontarci con la realtà, non quella virtuale della campagna elettorale, dove si può fare di tutto e di più, ma quella con i problemi veri e con il bilancio da rispettare.
Rimarrà qualche strascico: i ricorsi, sulla carta dei giornali, i soliti regolamenti di conti per patti non rispettati, i “chiodi” da pagare…. e viste certe lussuose campagne, ci vorranno anni e pacchi di cambiali.
All’Asinone rimangono alcune curiosità: come farà la redazione di Lucca di un noto quotidiano a riempire le pagine di cronaca che prima giornalmente dedicava a Santini? Forse per un po’, rimarranno delle pagine bianche?
E come passerà il tempo, che prima dedicava ad incensare il buon Remo, un noto Direttore di un giornale on-line? 
Nulla di che perché tornerà il solito tran tran giornaliero con una conclusione amara ma vera: La famosa frase che Giuseppe Tomasi di Lampedusa mette in bocca al Principe Fabrizio Salina, nel Gattopardo è l’inevitabile sigillo di ogni elezione…da sempre…..
….forse per questo le persone non vanno più a votare….






martedì 27 giugno 2017

Una analisi "asinina" del voto a Lucca

La tendenza nazionale ha visto una ripresa di consensi del centro-destra che fino a pochi mesi fa sembrava in dissolvimento. 
In queste elezioni amministrative parziali guadagnano sempre i partiti di opposizione, come protesta contro il Governo, ma si pensava che questa premiasse i Grillini. 
Invece le loro beghe e la sensazione che il Movimento 5stelle sia in fase terminale per una gestione democratica interna inesistente, ha fatto convogliare sul centro-destra la protesta grazie anche l’immortale Silvio che con l’intuito e l’opportunismo ben noto ha saputo, “nascondere” l’estremismo Salviniano per esaltare la sua moderazione.
A Lucca in controtendenza nazionale il centro-destra non ha vinto, ove vi erano le condizioni più favorevoli per stravincere, anche al primo turno.
Un PD diviso, un Sindaco poco simpatico ai più, davano una occasione unica ad un centro-destra che si fosse presentato su posizioni serie e moderate, presentando un candidato autorevole e credibile. 
Da qui il disegno politico “centrista” di Marcello Pera, ritornato a Lucca, dopo aver ricoperto le più alte cariche dello Stato, per una candidatura moderata, forse anche la sua, credibile e di esperienza. 
Un disegno serio e vincente, ma alcuni gruppi di potere, alcuni vecchi arnesi della destra locale volevano riconquistare il Comune per gestirlo a piacimento e avevano preparato  una candidatura di “facciata” bella, ricca, ma inconsistente. 
Mentre Berlusconi rassicurava l’elettorato moderato, a Lucca si esaltavano gli estremisti, anche nei dibattiti pubblici, dando un immagine ancor più cruenta di una proposta politica massimalista, fatta di “panzane” irrealizzabili, cavalcando i temi a-sociali cari a Salvini, la cui pesante presenza non è mancata, con foto e abbracci.
L’arroganza di Santini che ha liquidato la proposta Pera, al grido: io vado avanti in tutte le maniere - ha creato una spaccatura insanabile fra il centro politico e la destra estrema, che ha portato Pera ha rinunciare al suo disegno, per non assumersi la responsabilità della rottura. 
Solo che buona parte di coloro che vedevano bene la candidatura di un moderato non si sono fermati e sono andati avanti: chi con la Buonriposi, chi con Garzella, perché giudicavano inaccettabile dare Lucca a un manipolo di estremisti, nei rapporti politici e sociali.
La scelta di “Rinascimento” e di buona parte dell’altra lista, di appoggiare, fra mille difficoltà, al secondo turno, Tambellini, è stata una scelta coerente con il percorso politico intrapreso in queste elezioni ed una scommessa difficile ma vincente.
La violenza di una campagna elettorale, fatta di slogan e cori da stadio,  ha allontanato ancor più i lucchesi moderati dal voto e ha lacerato il tessuto politico della città.
Al Sindaco Tambellini, un impegno difficile: ricucire un rapporto con la maggior parte della popolazione che non ha votato e aggiornare quei temi che la sua precedente Giunta forse non ha coltivato con la stessa passione di altri, come la cultura, il turismo, il commercio, la cura delle periferie e del centro, che sono stati, in parte, il volano al consenso di Santini, da non confondersi con il voto irrecuperabile degli estremisti salviniani e di CasaPound.

Credo che “Rinascimento”, la Lista di Vittorio Sgarbi, che ha fatto, da sola, una scelta difficile, quando tutto sembrava perduto, potrà dare una mano per riprendere queste tematiche e ricucire con importanti settori della vita economica della città.


venerdì 9 giugno 2017

Alla Nazione, Cronaca di Lucca: l'Oscar della Vergogna

Che vergogna!!
La Nazione cronaca di Lucca ha perso ogni pudore e dignità professionale.
Faremo un esposto formale all'Ordine.


giovedì 8 giugno 2017

Amanti della Satira unitevi!.... a sostegno dell'Asinone!!!

Cari fans dell’Asinone,

L’Asinone si è candidato, dopo tantissimi anni, a Consigliere Comunale di Lucca
per la Lista civica di Vittorio Sgarbi  “Rinascimento sia”
a sostegno del candidato Sindaco, Donatella Buonriposi

Se la Satira dell’Asinone ti è piaciuta e ti ha divertito
Se le battaglie dell’Asinone in questi anni le reputi giuste.
Se ti fa piacere che l’Asinone continui la sua Satira contro la cattiva politica, i poteri forti, la mala amministrazione pubblica, l'ottusa burocrazia, il falso moralismo, i bigotti e i falsi farisei.

Per avere un Asinone in Consiglio Comunale
Sostieni l'Asinone con il tuo voto.

Per farlo è sufficiente scrivere COLUCCI 
accanto al simbolo “Buonriposi-Rinascimento sia”  
che troverai nella scheda elettorale a destra in alto: 
è l’ultimo simbolo sulla destra nella parte alta della scheda elettorale.

Un Raglio di gratitudine da parte dell’Asinone.  




mercoledì 24 maggio 2017

Asinone: dietro la lavagna!!!

La vita è curiosa, una volta l'Asinone inviava i suoi ragli a tutti, poi costatato che la Gazzetta di Lucca, non pubblicava mai, ha smesso di mandarli, risparmiando.
Da quando L'Asinone non manda più i suoi scritti essi compiono regolarmente sulla Gazzetta. Li copiano nottetempo dai Blog o dalle pagine FB....al solo fine di trovare il pelo nell'uovo, criticare e cercare, invano, di mettere in cattiva luce....nulla di male..... come all’Asinone non interessava più  la pubblicazione dei suoi scritti sulla Gazzetta “non ne cale” ora delle sue osservazioni.
L’Asinone è un solo un piccolo Blog di Satira, artigianale, che punta all’intelletto e meno alla forma e poi….un Asinone ha orecchie lunghe, ci mancherebbe, maestri elementari che ne sono già tanti in giro....
Sul valore e la credibilità di questo giornale online è noto il giudizio dell’Asinone, condiviso da molti, ancor più ora logorato nella missione suicida di esaltare fino alla comicità ogni sospiro, ogni starnuto, ogni peto, del candidato Santini e delle sue liste.
Lo sgangherato, contestato e quasi desertico dibattito organizzato da Grandi e Pavarotti al Suffragio ne è stata, se occorreva, ancora una volta, la cartina di tornasole.

Ma ognuno pensi a se e L’Asinone ama la libertà di stampa, rispetta le opinioni di tutti, perfino quelle di Aldo Grandi, giornalista….


sabato 20 maggio 2017

Barbara e Aldo: novelli Pifferai di montagna

Nel pomeriggio di sabato l’Asinone è stato, divertendosi assai, a sentire il dibattito fra i candidati a sindaco promosso da Grandi e Pavarotti. Poca gente invero se leviamo i clacchisti di ogni aspirante. Mancano due candidati: il Sindaco uscente e la candidata di estrema sinistra, sostituite da due squallide figure di cartone oggetto di battute e retoriche domande immaginarie da Opera dei Guitti, interrotte da uno spettatore invelenito per la mancanza di correttezza e la maleducazione di schernire gli assenti che non possono replicare. 
Dopo una rituale e stanca presentazione di ogni candidato e delle ragioni di esserlo, arriviamo a quello che doveva essere il clou della serata: le domande cattive e dissacranti di Grandi, invero un po’ spento. 
Grandi vorrebbe iniziare subito con quella che voleva fosse il core business della serata: sponsorizzare il candidato prediletto, coccolato in mesi di articoli accomodanti e nel contempo massacrare il suo vero ed unico avversario per il ballottaggio: Donatella Buonriposi.
I conti sono stati fatti senza l’oste, sia per due o tre commando  grillini sia per la grande preparazione, charme, profondità culturale della Buonriposi.
Il primo sentore che la platea non avrebbe accettato parzialità l’abbiamo avuto con il tentativo di delegittimare la candidata di Lega Toscana, consentendo un intervento preordinato della segretaria della Lega Nord, che ha cercato di massacrarla con rinfacci personali, retaggio di rapporti pregressi fra donne e ricordanti liti di lavandaie per una pietra ove sbattere i panni. Già su questo “regalo” alla Lega la platea ha iniziato a rumoreggiare. 
Il clou è venuto dopo una serie infinita di tenere e affettuose domanda a Santini, condite con apprezzamenti personali di grande stima e invito all’applauso della Barbara ad ogni risposta: due o tre persone auto-definitivi grillini si sono scagliati contro questi atteggiamenti di parte, invero largamente scontati, è hanno contestato la parzialità dei conduttori, fra urla e schiamazzi di una platea divertita.
Ci sono voluti molti minuti perché la calma tornasse e riprendesse il confronto, ma il buon Aldo ha dovuto, lamentandosene vistosamente, rinunciare a porre altre domande di comodo e di esaltazione santiniana. 
Cercando di recuperare gli obiettivi veri di questo confronto, ha iniziato a tartassare la candidata Buonriposi, ma la Donatella, impeccabile, serena, preparata, puntigliosa e precisa ha risposto brillantemente a tutte le cattiverie e le insinuazioni, uscendo largamente vittoriosa dal confronto e confermando al colto e all’inclita che l’unico vero avversario che possa battere il Sindaco uscente Tambellini è lei, senza se e senza ma. 
Va dato atto che al termine del vano assalto, il Grandi rivolto a Donatella ha esclamato a mezza bocca: Chapeau!!

Arrivare al Ballottaggio non sarà facile per la Buonriposi anche se la statura intellettuale, formativa, progettuale è  di molte spanne superiore agli altri candidati, come emerso chiaramente anche stasera nel dibattito che ha mostrato tante brave persone ma solo dilettanti alla sbaraglio. Non sarà facile che il miglior candidato vinca perché il sostegno dei vecchi partiti, dei poteri forti, a Santini, con risorse economiche enormi, pari ai loro appetiti, gioca pesantemente nella contesa elettorale. 
La speranza di Lucca è che il popolo lucchese tracci un riga profonda per scongiurare, come fatto da San Frediano con il Serchio, una novella alluvione di un centro-destra spalmato su Salvini e il suo estremismo e poco più.


domenica 7 maggio 2017

Lotte di potere nell'arborato cerchio. Chi è in gioco, chi vince e chi perde

In questi ultimi mesi Lucca è stata protagonista di alcune violente lotte fra i “poteri forti” della città e del contado.
L’Asinone con la consueta ironia prova un po’ per burla a cercare di svelare segreti e forze in campo, vinti e vincitori o come diceva il collega blogger Orazio: Ridentem dicere verum: quid vetat?.

Campi di battaglia: Confindustria, Camera di Commercio, Fondazione CRLucca, Comune di Lucca.
Attori: da una parte alcuni settori dell’Industria, in buona parte Cartai, che hanno imposto l’accorpamento, fra le Associazioni industriali di Prato Pistoia e Lucca, ove Prato è certamente maggioritaria, anche se il nuovo Presidente è lucchese, ma guarda caso del settore tessile.
Dall’altro lato industriali vicini al PD, edili in testa, che hanno una visione più dedicata al territorio e ai lavori pubblici.
La stessa operazione con Prato e Pistoia è stata tentata per l’accorpamento delle Camere di Commercio, ove il nuovo Presidente lucchese, sostenuto dall’Associazione Industriale, Cartaio pure lui, è stato però stoppato dai fautori dell’accorpamento più naturale con Massa o con Massa e Pisa.
Lo scontro all’interno della Associazione Industriale lucchese non è stata indolore, vi sono state infatti a defezioni di aziende di grande rilievo.
La guerriglia si è spostata sulla Fondazione CRLucca e sul Comune di Lucca, ambedue sotto elezioni di rinnovo del Presidente della Fondazione e del Sindaco.
Nella elezione per la Fondazione CRL ha vinto la continuità con le Presidenze precedenti, Lattanzi, Cattani e Giurlani. Gestioni positive, legate alla persone, al sociale, alla difesa dei beni culturali. Il tentativo di una parte degli Industriali di ripetere l’operazione Camera di Commercio è stata respinta con perdite. Ha vinto la linea Lattanzi, con l’elezione di un Presidente con grande esperienza nell’ente.
La sorpresa è stata la trombatura sanguinosa a socio della Fondazione di uno dei più significativi industriali cartai, Luigi Lazzareschi. Che ha reagito dichiarandosi indisponibile, a poche ore dalla sua prevista elezione ad un importantissimo incarico nella Confindustria Toscana Nord, facendo esplodere una bomba mediatica nel momento della elezione del nuovo Presidente. Inconsuetamente esplicite e dure le parole di Lazzareschi contro la gestione precedente della Fondazione.
L’Asinone, per natura curioso e maligno si è posto una domanda: perché bocciare una così autorevole candidatura ad un posto non certo significativo, dato il numero dei componenti dell’Assemblea della Fondazione? Luigi Lazzareshi è certamente persona di grande levatura morale e civile, perché questo sgarbo?
All’Asinone sono tornate in mente quanto radio scarpa diceva mesi fa all’atto della presentazione affrettata e maldestra della candidatura Santini, che di fatto ha spaccato il centro-destra a Lucca. Allora si raccontava che dietro “The Mask” vi fossero autorevoli industriali che volevano contrastare su Lucca le impostazioni del PD Tambelliniano. Si mormorava proprio di Lazzareschi come uno dei sostenitori di Remo Santini, un possibile sindaco debole e più facilmente gestibile.
Se questo corrispondesse a verità si spiegherebbe la bocciatura, come un segnale forte a stare lontano da intromissioni troppo marcate in disegni politici alternativi.
Si confermerebbero le forti lotte di potere che stanno divampando dietro alle elezioni comunali di Lucca: da una parte il PD ed il mondo economico a lui legato, dall’altro una parte della Confindustria Lucchese, che dopo decenni di cura dei propri interessi in maniera silenziosa, soft e non invadente, è improvvisamente divenuta aggressiva in cerca di conquista di spazi politici e potere, nella società civile lucchese.
Basta vedere la composizione delle Liste che sostengono Santini, i mezzi economici che ha già dispiegato ancor prima che abbia inizio la campagna elettorale, per capire di quale disegno faccia parte. E si comprende ora anche la marcia indietro fatta da Marcello Pera con il suo pregevole disegno contro il decadimento di Lucca.
A maggior ragione occorre che i cittadini lucchesi non abbocchino a queste faide di potere, fra vecchi partiti e potentati economici e si affidino alle vere Liste Civiche, che vivono dei loro scarsi autofinanziamenti e che non hanno disegni di egemonia poco trasparente sulla città, ma solo il desiderio di servirla ed amministrarla con giudizio.
Si dia sostegno alle Candidature a Sindaco della Buonriposi, di Garzella, di Guerrieri, di Barsanti, uniche vere candidature senza alle spalle potenti poteri occulti o palesi, senza disegni egemonici, senza lati oscuri e senza condizionamenti esterni.








domenica 23 aprile 2017

C'è una Lucca esaltante....che gioia!!!

A Lucca molte sono le cose che non vanno...basta pensare ai due partitocratici candidati a Sindaco: Il Distruttore e The Mask, che vorrebbero riportare partiti, vecchi e disastrati, al potere e ci riusciranno se i cittadini non si impegneranno a premiare i veri candidati civici: Donatella, Fabio, Marco, Matteo.
Credo che su di loro dovrebbero convergere le simpatie dei lucchesi, perché al di la delle loro idee politiche incarnano la Lucca vera, quella della gente comune che lavora e lotta ogni giorno per arrivare a fine mese.
Il Distruttore e The Mask sono i terminali dei poteri forti della città che si fronteggiano per la loro supremazia di parte: lasciamoli a bocca asciutta, portiamo al ballottaggio uno di voi, di noi, uno che possiamo tirare per la giacchetta per la strada, se non fa bene, perché è uno come noi. Uno libero e non protetto, difeso e gestito da partiti e potentati economici.
Tolta la politica, Lucca è esaltante in tantissime cose, basta vedere questi ultimi giorni
E' esaltante la risposta forte, spontanea, vibrante, dei lucchesi di "fora e di drento" a difesa di un suo Gabriele, sequestrato illegalmente in Turchia.
E' esaltante la nuova finale di Basket femminile per lo Scudetto, guadagnata ancora una volta da una piccola, ma forte società che esalta le nostre Mura, condotta da Rodolfo uno "straniero", che ormai è uno di noi e che ha saputo coinvolgere nella sua avventura di tanti lucchesi Doc.
E' esaltante la riconsegna alla città delle sue Mura rinascimentali, restaurate con amore, da Arturo, che insieme ai suoi predecessori GianCarlo e Giovanni, hanno interpretato la Presidenza della Fondazione CRLucca con grande spirito di servizio ed dedizione al nostro territorio, realizzando opere di grande testimonianza culturale e sociale, che rimarranno imperiture.
Lucca è esaltante in tante cose...facciamo che sia esaltante anche nella scelta di un Sindaco, libero e bravo.


  

giovedì 20 aprile 2017

I fuffigni del candidato vergine

E' apparsa su un autorevole giornale on-line una intervista che il direttore ha fatto al Presidente provinciale dell'Agesc, su una vicenda confusa e allucinante.
Questa Professoressa sarebbe stata lanciata sui mass media come candidata top di una lista dell'aspirante Sindaco, sostenuto da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, salvo dopo pochi giorni essere retrocessa a collaboratrice sul programma elettorale, dopo la smentita dell'interessata stessa..
Le coupe de theatre è stata l'intervista che la medesima ex candidata ha dato al direttore delle Schermo ove sostiene di essere " stata contattata dal sottosegretario all’Istruzione  per dare un contributo tecnico di esperienza e professionalità sui temi della scuola e dell’istruzione. Ho dato la mia disponibilità, ma al momento non c’è stato ancora nulla di concreto”.
L'Asinone lascia agli altri ogni valutazione di correttezza Istituzionale e politica, vuole solo sottolineare il fatto curioso e anomalo di un membro del Governo di centro sinistra che fa pressioni su una dipendente pubblica perché accetti di candidarsi o di fare assistenza ad un candidato sostenuto pubblicamente dai partiti del centro-destra e alternativo al governo ed al partito di cui fa parte.
Altro che inciucio...siamo agli "amici degli amici" del linguaggio mafioso per chi accetta volentieri questi comportamenti per un proprio vantaggio....elettorale o altro.
Quello che indigna l'Asinone è proprio questo silenzio omertoso di tutti: del centro-sinistra a difesa del membro del Governo, del centro destra a difesa della sua Maschera, dei 5stelle troppo impegnati a litigare fra loro.
Certo che il candidato del centro destra, con questo inciucio, si candida ad avere un ruolo di primo piano nel Coro delle vergini della Tragedia classica "Ifigonia in Culide" capolavoro dell'arte goliardica , che nel primo atto così recita ".... noi siam le Vergini dai candidi manti...siamo rotte di dietro....ma sane davanti...." 
L'importante è essere vergini davanti..... la stessa coerenza con cui  il candidato ufficiale dei Partiti del centro-destra sostiene di essere un candidato espressione della società civile........ 









martedì 18 aprile 2017

The Mask

L'Asinone ha letto con fatica e perplessità un vittimistico sproloquio di un logorroico, ridondante "Aspirante" candidato Sindaco di Lucca, uno dei tanti, dei troppi, pubblicato dal solito, solerte, solitario, dedicato, noioso, giornale on-line, abitudinario e anche un po alla canna del gas....per le notizie....solo polemiche.
In detto concione ricco di tanti "io" e critiche sferzanti a tutti coloro che non lo vorrebbero Aspirante ma bensì Aspirato, l'Asinone ha letto questa sua frase sibillina: ".....altri come Francesco Colucci (in politica da 40 anni) sostengono che sarei il paravento dei partiti......"
Che infamia! ma quale  ".... paravento dei partiti...." mai è stato detto!
Semmai si è detto che era la Maschera, The Mask, il Volto bello dei vecchi partiti che lo hanno scelto assecondando la sua ambizione e lo sostengono come gli "immortali" sostenevano il divino Re di Persia. Radio scarpa dice che in cambio i vecchi partiti hanno ottenuto di indicare il 50% della Giunta e dei Presidenti degli enti comunali, in caso di una vittoria, invero assai improbabile.
Rimane l'appoggio pubblico e peloso di Salvini e della Meloni, per non parlare del Cavaliere, che si è prestato anche ad un lancio mediatico ad Arcore con una affettuosa foto: a meno che non si affermi che trattasi di un fotomontaggio, messo i giro dai soliti cospiratori.
L'Asinone vede un Aspirante candidato autodefinitosi civico, sostenuto a spada tratta da giovani nuovi virgulti della politica come: Marco Chiari, Maurizio Marchetti, Giuseppe Del Carlo, Giuliana Baudone, Giovanni Pierami, Aldo Casali e qualche altro che si stanno dannando per costruire liste di appoggio per rioccupare il loro spazio di potere nell'orticello comunale.
L'Asinone giudica legittimo che partiti e politici ormai passatelli, vogliano tornare ad occupare posti di potere, fa parte del gioco democratico, quello che non è accettabile è che si cerchi di turlupinare i cittadini lucchesi, cercando di lucrare sia sul sostegno dei vecchi partiti che accreditandosi come un innocente candidato della società civile, passato li per caso. Delle due...una....!!!
Non è leale, ne sportivo: qui il civismo sbandierato è solo il cimbello per attirare le allodole...a sparare e riempire il carniere ci pensano gli altri.....




domenica 16 aprile 2017

Giornali on-line: meriti e furbate

Negli ultimi anni è esploso una nuova forma di giornale, quello on-line, ne sono nati di ottimi, alcuni anche a Lucca.
Come tirano avanti? Come fanno a pagare i collaboratori e a guadagnare?  
I Giornali on-line, come la carta stampata hanno entrate dalla pubblicità che riescono ad acquisire da privati e/o enti pubblici e non fanno pagare, quasi mai, per la loro lettura. Al posto del costo dell'acquisto, il giornale on-line ha un maggior guadagno legato al numero delle consultazioni da parte del pubblico, legato ai click.
I giornali on-line più professionali, informati, ben costruiti, si guadagnano duramente il loro spazio dando un servizio eccellente per la conoscenza, quasi in diretta, dei fatti accaduti sul territorio.
Non mancano in Italia i soliti furbetti che, sfruttando la curiosità del cittadino lettore, con forzature e manipolazioni cercano di guadagnare senza lavorare troppo.
Questo l'inghippo: un giornale on-line realizzato da giornalisti spregiudicati dedicherà poco tempo, dipendenti e risorse, alla cura delle notizie del territorio, per puntare solo alcuni fatti che meglio si prestano a sollecitare le curiosità più morbose dei lettori presentando sempre le notizie come uno "scandalo al sole". Prendendo di mira le persone e le famiglie più in vista, i politici, le Istituzioni, che suscitano sempre curiosità. Tutto è presentato come scoop, come inchiesta d'assalto, come verità assoluta, spesso invece sono solo bufale gigantesche se non vere e proprie diffamazioni. Ma fanno audience, portano cliccate, denaro, se uno accumula più querele che capelli in capo, poco importa: la giustizia è lenta, spesso buonista, in nome della sacra libertà di stampa, da questi abusata a fine di volgare lucro.
A questo i soliti aggiungono marchette per questo o quel ristorante, mascherate come visite occasionali, difficili da identificare perché spesso liquidate brevi manu. Festa grande quando arrivano le elezioni, perché le marchette politiche sono ben pagate e facili a farsi, basta sponsorizzare il giusto candidato, arrampicatore e ricco di fondi. Basta parlare bene di lui e male di tutti gli altri, ottenendo cliccate e guadagnando due volte e forse anche tre: se il cavallo scelto vincerà la corsa, potrà portare poi ricchi contratti pubblicitari. Questi furbetti rischiano di mettere in cattiva luce tanti bravi giornalisti italiani che lavorano seriamente e che conducono i giornali on-line con serietà e  professionalità e danno al lettore un servizio ineccepibile e di grande utilità....
La miglior difesa? Cliccare bene...distinguendo.... il grano da loglio....

   

mercoledì 12 aprile 2017

Un fatto certo: Siamo al tramonto di "destra-sinistra", con lato B o senza lato B....

La canzone di Giorgio Gaber "destra-sinistra" era stata negli anni 90 profetica e anticipatrice e l'Asinone ha avuto il merito di ricordarla al colto e all'inclita. Gli interessati hanno fatto finta di non leggerla per concentrarsi alluccoriti dai lati B posti a corredo della satira, ma un mondo politico che ha campato un paio di decenni nella contrapposizione feroce destra-sinistra per mantenere il potere, è al tramonto.
I due poli sono in una fase di estremizzazione delle rispettive collocazione politiche: una buona parte della destra ha violenti sussulti sovranisti-lepenisti inseguendo nuove forme di fascismo razziale e anti-europeo, rigurgitate in molti paesi europei, Francia in testa. La sinistra italiana, con la ennesima scissione del PD, si ritrova in una palude di movimentini tenuti in vita da vetusti leader impregnati di rancorosi ricordi e conti da regolare, sulla pelle della povera Italia, in gara fra loro per chi è più di sinistra.
Si apre in ogni angolo del paese la possibilità di serrare al centro, privilegiando ciò che unisce a quello che divide, per una politica meno rissosa, meno estremista, più attenta ai bisogni del cittadino che alla conservazione dei potentati nazionali e locali.
Una vasta prateria si è aperta davanti a noi, sta a chi sa guardare lontano e abbia l'intenzione di costruire una Italia migliore più che distruggere gli avversari, riempire di contenuti questa prateria, sollecitando dal basso le forze politiche più responsabili e disponibili ad unirsi anziché a contrapporsi.
Non è impresa facile, basta guardare a Lucca, ove drammatizzare, estremizzare, ideologizzare le differenze, serve a coprire il vuoto politico, amministrativo di alcuni candidati e delle loro posizioni politiche
E' troppo facile e scontato dire da destra: tutto è sbagliato, tutto da rifare e proporre il mondo e anche la luna, a tutti e subito! E' troppo stupido da sinistra affermare, con spocchia e sufficienza, che tutto è bello, tutto è fatto, non disturbate il manovratore.
La verità non è a destra ne a sinistra: Lucca ha avuto un forte declino in questi ultimi anni frutto di una violenta crisi economica nazionale coniugata con una amministrazione comunale carente, insicura e troppo ideologica. La proposta alternativa della destra, è troppo banale, scolastica, sbruffonata: tutto a tutti,  subito e di più, frutto di vecchie impostazioni, impreparazione, mancanza di leadership.
Lucca necessita di proposte pensate, serie, avvedute, che pongano il Lavoro e la Famiglia al centro di una politica di espansione misurata che vada dietro ai bisogni essenziali del cittadino e ridia a Lucca un ruolo centrale nel panorama internazionale, senza voli pindarici ma puntando alla valorizzazione dei punti di forza della comunità lucchese, che nei secoli ha dato grande prova delle proprie capacità.
Occorre chiamare alla riscossa le menti e le braccia migliori, donne e uomini disponili a dare una mano, pensando ai  figli e ai nipoti, dimenticando le antiche divisioni, i vecchi partiti, le vecchie logiche, gli steccati abusivi, isolando i tradizionali centri di potere fini a se stessi e solo ansiosi di tornare in gioco, da destra come da sinistra.
Occorre serrare al centro con un leader nuovo, capace e misurato, libero da ogni condizionamento di potere,  lontano dai vecchi partiti comunque mascherati, sostenuto dalle gente comune, che voglia privilegiare ciò che unisce, abbia voglia di  costruire ponti e non steccati, per tentare il rinascimento di Lucca.
Proviamoci!!!





domenica 9 aprile 2017

Je suis CHARLIE


Visto che pochi mesi fa tutti scrivevano in ogni dove...."Je suis Charlie", l'Asinone, appena scampato al rogo per aver accompagnato una canzone di Giorgio Gaber su Destra-Sinistra, con una casta foto di lato B nudo, pubblica alcune vignette di Charlie Hebdo sulla politica, evitando quelle sul terremoto e sull'Isis per non essere fucilato sul posto. Eccole su Trump e le elezioni francesi:







venerdì 7 aprile 2017

L'Asinone: troppa grazia Santantonio!!!!

Fare un Blog di Satira è difficile e questo sito http://lasinone.blogspot.com non ha mai avuto vita facile, anche se anno dopo anno ha acquistato un suo pubblico di appassionati, con punte di visualizzazioni di qualche migliaia di contatti su FB, per alcuni post più felici.
E' bastato parlare male di destra-sinistra con una poesia di Giorgio Gaber e unire una foto un po' osé, lo riconosco, per avere un grande successo mediatico da una parte e critiche ferocissime dall'altro.
Mi spiace veramente se qualche qualcuno si è ritenuto offeso, la foto comunque  circola liberamente sul web e voleva solo significare, l'uguaglianza retrò di destra-sinistra nella politica di oggi.
Comunque all'Asinone è andata assai meglio di quei poveri redattori di Charlie Hebdo!!!!
Anche se L'Asinone pensa che abbia dato noia più la poesia di Gaber che la foto, però è giusto rispettare le opinioni e e sensibilità di tutti e quindi mi spiace.
Per chiarezza riporto come si chiama il Blog dell'Asinone:  Blog di Satira, di Costume, di Cazzate, per ridere di cuore ma anche per evidenziare gli aspetti più negativi, più grotteschi, della società. 
La Satira è l'arma più efficace per combattere la cattiva politica, la mala amministrazione pubblica, l'ottusa burocrazia, il moralismo, i bigotti, ma anche i catto-vetero-comunisti, quelli di "Dio è con noi." 
Jorge Mario Bergoglio: " L’attitudine umana più vicina alla grazia di Dio è l’umorismo". L'asinone è scritto e pubblicato da francesco colucci

Essere vicino alla grazia di Dio fa molto piacere ma nonostante le parole di Papa Francesco, alcuni novelli aspiranti abitanti di Salem vorrebbero accendere i roghi.....ma il tempo è passato e il popolo lucchese è maturo e intelligente....salvo tre o quattro........viva la satira!!!!