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venerdì 7 agosto 2015

Divieti assurdi, Regolamenti castranti....viva l'Italia!!!

Prendo spunto dall'ultima ordinanza sul divieto di balneazione nel Serchio del Sindaco Tambellini, che è sempre in prima fila nelle decisioni a ombrello, per approfondire su una degenerazione autoritaria e statalista che sta permeando la società Italiana, per volontà di una casta di amministratori e dirigenti pubblici.
L'ultimo decennio è stato un fiorire di divieti e decisioni spesso assurde che vanno ad intaccare profondamente le libertà individuali e i rapporti fra cittadino e amministrazione pubblica.
La Pubblica Amministrazione vuol mettere becco su tutto e quasi sempre solo per proibire o rendere difficili le cose più semplici.
Amministratori e Dirigenti pubblici sfornano divieti assurdi, circolari interpretative astruse, percorsi ad ostacoli su tutto, con l'obiettivo neppure nascosto di non accrescere il proprio lavoro ed esentare le loro persone da ogni responsabilità: più divieti, più norme ci sono, meno sono le cose da  fare, meno le responsabilità a loro carico.
Se fossi al posto di Renzi farei un decreto che cancellasse tutti i regolamenti che regioni, province, comuni e enti pubblici hanno partorito, che non siano stati previsti dalle leggi nazionali. Sparirebbero il 70% dei problemi con cui la burocrazia uccide il cittadino.
Un Comune deve dare dei fondi o affidare un immobile: invece di applicare le leggi che ci sono, approva un regolamento per la partecipazione con mille richieste, mille documenti che mettono la stragrande maggioranza dei cittadini nell'impossibilità di partecipare....salvo favorire i soliti noti.
Affoga una persona nel Serchio, si mette il divieto, che evita di realizzare, come negli anni del dopoguerra, piattaforme delimitanti per la sicurezza dei bagnanti.....no metto il divieto pur sapendo che nessuno lo osserverà...e forse affogherà,  ma il Comune non ha colpe: ha messo a posto cartello e .... coscienza.
Che importa se cento metri più in là a Capannori come Borgo a Mozzano puoi affogare in pace, solo a Lucca è reato.
C'è il problema degli incendi estivi, divieto di fare fuochi, da tutte le parti anche nell'orto di casa, dove non c'è nulla bruciare, se non quattro foglie secche e intanto i boschi senza il controllo che c'era una volta, vengono bruciati, dai piromani.
Si alzano i limiti di inquinamento sulle strade, si proibisce di accendere i caminetti nelle case.
Vuoi andare a Caccia....assumi un avvocato, sei vuoi essere in regola
Vuoi partecipare a un Bando dell'Opera delle Mura, richiedi l'assistenza dei docenti della Bocconi
C'è una curva pericolosa....non correggerla...metti un cartello di 30 all'ora....non più responsabilità e forse quale introito in più...per contravvenzioni facili.
Vuoi rateizzare una imposta con il sito dell'Agenzia delle Entrate? Fallo ma sappi che la contravvenzione pari al 30% di quanto dovevi pagare te la sei assicurata, visto la complicanza delle procedure...ma su questo tornerò......
Ogni attività economica è torturata da regolamenti complicati e asfissianti, ogni contatto del cittadino con la pubblica amministrazione una via crucis di documenti e vessazioni.
Potrei continuare fino a sera elencando divieti assurdi e regolamenti impossibili da rispettare, ma è proprio questo l'obiettivo: come scriveva  Cesare Beccaria, più le norme sono assurde, le pene spropositate, più il cittadino è portato ad eluderle.....ma che importa, l'essenziale è che il divieto o il regolamento salvi il didietro all'amministratore o al dirigente di turno e i che i cavoli amari siano sempre e solo per il cittadino.




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